Le complicanze oculari (oftalmopatia) sono tra le problematiche più serie associate a una tireopatia auto-immune conosciuta come malattia di Graves (Basedow) e interessano circa la metà dei pazienti affetti da questa patologia.

Il quadro clinico può variare da forme meno gravi a forme più severe che richiedono il trattamento con corticosteroidi o immunosoppressori. Anche le forme più lievi, per le quali non vi è ancora una terapia adeguata – priva cioè di importanti effetti collaterali – possono tuttavia incidere sulla qualità della vita oltrechè progredire verso forme più severe.

Un recente studio clinico condotto dall’European Group on Graves’ Orbitopathy su circa 150 pazienti, pubblicato questa settimana sul New England Journal of Medicine, ha confrontato l’efficacia dell’assunzione di selenio per via orale rispetto ad un altro comune anti-infiammatorio sulla progressione dell’oftalmopatia e sulla qualità di vita percepita dai pazienti.

Dopo sei e dodici mesi dall’inizio della sperimentazione, la terapia con selenio è apparsa statisticamente più efficace ai trattamenti di controllo oltrechè priva di effetti collaterali rilevanti. Questi risultati incoraggianti, se confermati su gruppi di pazienti più ampi e con diverse caratteristiche, possono sicuramente fornire nuovi strumenti per la terapia dell’oftalmopatia associata a malattia di Graves.

 

Riferimento: http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1012985?query=TOC