Gli inibitori di pompa protonica (omeprazolo, pantopazolo, lansoprazolo, esomeprazolo ed altri) sono una classe di farmaci di recente introduzione nella pratica clinica e hanno radicalmente migliorato la terapia delle malattie associate ad ipersecrezione acida gastrica.

Sono comunemente utilizzati nelle terapie volte a eradicare l’ infezione da Helicobacter Pylori (http://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/129-helicobacter-pylori-trattare.html) e nella terapia della malattia da reflusso gastro esofageo (http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-dell-apparato-digerente/954-reflusso-gastroesofageo-terapia-medica-chirurgica.html) con ottimi risultati.

 

Un gruppo di ricercatori tedeschi tuttavia ha recentemente pubblicato un lavoro che sottolinea i possibili effetti collaterali delle terapie a lungo termine e che meritano di essere precisati. E’ stata trovata infatti un’ associazione statisticamente significativa con le fratture associate a osteoporosi, la diarrea associata ad infezione da Clostridium Difficile e la polmonite.

Sono inoltre da ricordare le possibili interazioni farmacologiche, soprattutto per alcuni di questi farmaci con farmaci importanti e comunemente utilizzati quali il clopidogrel e l’ acido acetilsalicilico con potenziali conseguenze negative sugli eventi cardiovascolari ed infine l’ ipomagnesemia refrattaria per citare solo i più comuni.

Questi farmaci sono estremamente efficaci se correttamente prescritti ed utilizzati ed hanno indubbiamente costituito un grande passo avanti nella terapia delle patologie digestive, sembra opportuno tuttavia ricordare, anche alla luce di questi dati, come sia opportuno evitarne l’ assunzione non appropriata o eccessiva e soprattutto senza una indicazione medica corretta.

 

Von Rahden BH et al, Chirurg, sept 2011