E’ una modalità più ampia di accogliere, cercare di comprendere e fornire aiuto terapeutico efficace a problematiche frequentemente complesse manifestate in età matura e attempata.
La sensibilità alla componente psicologica deriva dalla osservazione che per quasi tutti gli esseri viventi l’essere “portatori” di molti anni rappresenta di per sé un problema.

anzianiAver perso amici, affetti, prestanza fisica, ruolo di lavoro rappresenta già un sottofondo faticoso e stressante su cui improvvisamente si appoggia un ulteriore problema costituito dalla insorgenza di una malattia.

E’ presumibile che il quadro clinico esprimerà una sofferenza espressione di molte sofferenze sommate tra loro, spesso difficili da decifrare e pertanto confusive nel definire un progetto terapeutico lucido ed efficace.

La sottostante paura di “non farcela più”, la richiesta, mascherata dal pudore, di un accudimento ampio che sollevi dall’ansia e dal timore spesso innescano relazioni complesse efficacissime se decodificare e rispondono ai bisogni reali, ma lunghe, frustranti, conflittuali se l’accanimento a trovare l’organo malato dimentica la persona nella sua totalità che ha perduto sicurezza, speranza, equilibrio.

Ecco perchè anche il ricovero (breve o lunga durata) per la presa in carico  delle problematiche dell'anziano; oltre a curare i distrubi psicologici della persona viene presa in carico in tutte le sue problematiche per il rinvio a casa o presso una Rsa adeguata.