Sono state recentemente pubblicate le Linee Guida per l'utilizzo dei contraccettivi nel post-partum da parte del Centers for Disease Control and Prevention (CDC) (MMWR Morb Mortal Whly Rep 2011;60).

Si raccomanda di non utilizzare contraccettivi ormonali durante i primi 21 giorni dopo il parto per l'aumentato rischio tromboembolico, aggiornando quindi le indicazioni dell'OMS che prevedono un periodo di 42 giorni in cui sconsigliare l'utilizzo di estroprogestinici.

Tra 21 e 42 giorni il rischio tromboembolico e' molto basso per le donne che non presentano fattori di rischio.

I fattori di rischio includono l'età superiore ai 35 anni, una precedente tromboembolia,, trombofilia, mutazioni per trombofilia conosciute, l'immobilizzazione, le trasfusioni durante il parto, un indice di massa corporea pari a 30, cardiomiopatia peri-partum, taglio cesareo, emorragia post-partum, preeclampsia, fumo.

Le raccomadazioni del CDC rimangono immutate per quanto riguarda l'uso di solo progestinico e IUD.

Questi metodi possono essere iniziati subito dopo il parto, anche per le donne che allattano.

L'inserimento della spirale (IUD), compresa quella a rilascio di levonorgestrel, non e' associato a complicanze.

I tassi di espulsione sono leggermente superiori quando lo IUD viene inserito entro 28 giorni dal parto. L'uso del diaframma deve essere ritardato a 6 settimane dopo il parto, mentre i profilattici possono essere utilizzati in qualsiasi momento.