La COLPOSCOPIA. (H. HINSELMANN)

La colposcopia nasce ad opera di Hans Hinselmann. Nel 1921, quando è professore straordinario presso l’Università di Amburgo, comincia gli studi per “osservare meglio la portio (collo uterino)”. Con i tecnici della LEITZ mette a punto il primo, rudimentale ma funzionante , COLPOSCOPIO.

In ITALIA nel 1940 Cattaneo fa tradurre con il titolo “ Introduzione alla Colposcopia” il testo di Hinselmann “Einfuhrung in die Kolposcopie”. Solo negli anni ’70 la colposcopia venne accettata come mezzo diagnostico di secondo livello dopo esame citologico(Paptest) anormale,come mezzo che consentiva una biopsia mirata, come mezzo che escludeva la necessità della conizzazione tradizionalmente usata su indicazione citologica.

Che cos’è la colposcopia?

La colposcopia consiste in un accurato esame della cervice uterina attraverso il colposcopio. La cervice è la parte bassa dell’utero ed è situata nella parte alta della vagina.

Quando il ginecologo esegue il Pap test egli vede la cervice, ma non la può osservare accuratamente.

Il colposcopio consente a noi colposcopisti una visione più dettagliata . Come per il Pap test si inserirà lo speculum. Il colposcopio non entrerà in vagina,ma rimarrà all’altezza delle gambe.

Quando sottoporsi a COLPOSCOPIA?

a) Le pazienti inviate all’ambulatorio di colposcopia sono quelle in cui il Pap test ha mostrato cellule anormali

b) Diagnostica delle infezioni virali

c) Controllo del CIN in gravidanza.

d) Diagnostica della patologia vulvare (VULVOSCOPIA)

e) Diagnostica della patologia peniena (PENISCOPIA)

L’esame vero e proprio

La colposcopia dura dai 15 ai 20 minuti. All’inizio dell’esame il ginecologo preleverà un campione per il Pap test. Poi guarderà la cervice attraverso il colposcopio. Questo non determina alcun fastidio o dolore. Non è necessaria l’anestesia e la donna può seguire tutto l’esame. Per poter vedere l’epitelio anormale il ginecologo applicherà alcuni liquidi. Il primo è l’ACIDO ACETICO(un acido debole che a volte può bruciare leggermente). Successivamente sarà applicato un liquido scuro (soluzione di LUGOL). Qualche volta può essere necessario prelevare un frammento di epitelio anormale per poter effettuare un’indagine istologica ,più accurata ,questa è la BIOPSIA. Una volta completato l’esame colposcopio con gli eventuali prelievi citologici o bioptici il medico compila la scheda colposcopica con la rappresentazione grafica della lesione, della sede, e della estensione della stessa e con indicazione delle sedi in cui è stato fatto il prelievo bioptico.

Consigli utili

Il prelievo citologico endocervicale e cervicovaginale (PAP test) deve essere eseguito in una donna in fase intermestruale che non abbia avuto,nelle precedenti 24 ore, lavande vaginali, terapia intravaginale (ovuli,gel vaginali,ect.) o rapporti sessuali.

ITER DIAGNOSTICO

Lo striscio “individua”, la colposcopia “localizza” . La colposcopia deve essere realizzata all’inizio del ciclo,su un collo pulito,con un muco trasparente e consente di effettuare una mappa accurata delle lesioni , con l’aiuto di coloranti (acido acetico e lugol).E’ in funzione delle constatazioni colposcopiche e dei risultati delle biopsie,che si decide il trattamento.

Nell’ambito delle infezioni virali da HPV, la colposcopia consente di realizzare anche un esame attento del tratto genitale(vagina, vulva, perineo). Parallelamente, viene auspicata la realizzazione di una Peniscopia nel partner alla ricerca di una infezione da HPV (riscontrata nel 40-60% dei partner, all’origine delle recidive se ignote).

Completato l’ esame colposcopico , il Medico compila la cartella clinica con la rappresentazione grafica delle lesioni,della estensione e della sede. Si adotta una simbologia comune INTERNAZIONALE.

CONCLUSIONI

La citologia (PAP-test) rappresenta il primo passo (1 livello) della prevenzione del cervicocarcinoma, la colposcopia è il metodo di secondo livello, che IDENTIFICA la lesione e consente di impostare le indicazioni al TRATTAMENTO MIRATO.