Può essere stata una sorpresa, oppure no. Magari sono arrivati dopo cure per infertilità, oppure avevate gemelli in famiglia. Fatto sta che l’arrivo di due piccoli viene sempre vissuto con un misto di stupore, incredulità, e gioia. Siete appena andati dal medico, che vi ha dato la lieta notizia tramite l’ecografia (ricordate che in passato era tutta una sorpresa!), e già vi vedete con doppio passeggino, due biberon, due di tutto! Si entra in un club piuttosto esclusivo, infatti le gravidanze gemellari sono circa l’1-2% di tutti i parti.

Una volta superato lo shock iniziale, cosa bisogna fare?

Prima di tutto è importante chiedere al medico di che tipo di gravidanza si tratta. Infatti il numero di placente condiziona i rischi che si corrono. Il tipo a minor rischio sono i gemelli bicoriali, cioè con due placente. In pratica ogni bambino “mangia nel suo piattino” (non a caso davvero il termine medico è di “piatto coriale”). I gemelli bicoriali sono identici nel 20% dei casi, quindi non è detto che siano gemelli “diversi” o “fratelli”. Per sapere se i gemelli sono identici esiste un apposito test, detto di zigosità, che si esegue con l’amniocentesi, oppure dopo la nascita.
Esistono poi i gemelli monocoriali, che condividono il piatto placentare. Questo li pone a rischio del fenomeno della trasfusione feto-fetale, una complicanza rara (avviene nel 15% dei casi), ma temibile. Infine i gemelli monoamniotici, che si trovano all’interno dello stesso sacco, con problematiche legate all’attorcigliamento dei cordoni.

Quindi: prima cosa sapere quanti sono gli embrioni, e quante sono le placente. Bicoriali/biamniotici= due placente, due sacchi amniotici
Monocoriali/biamniotici= una placenta, due sacchi amniotici
Monocoriali/monoamniotici= una placenta, un sacco.

La seconda cosa da fare è informarsi sulle strutture ospedaliere di riferimento. E’ opportuno cercare un centro che effettua ecografie di gravidanze gemellari.
I controlli previsti sono una volta al mese per le gravidanze bicoriali, ogni due settimane per le gravidanze monocoriali.

La terza cosa: prendere coscienza dei propri diritti, vedi sezione normativa e sostegni economici nel sito dell’associazione “Il Mondo dei Gemelli”.

Quarto: sbirciare sulla rete, su siti certificati.
Un paio di consigli
http://www.medicinafetale-aouc.it/gemellare.htm (mio sito)
www.ilmondodeigemelli.org “non dimenticate mai che diventare genitori di gemelli è come percorrere una strada tutta in salita: si comincia ad arrancare da prima che vengano al mondo... MA IL PANORAMA È BELLISSIMO!”