“Di quanti mesi sei?” è la domanda che ogni donna in gravidanza si sente porre più frequentemente. Infatti l’opinione comune è che la gravidanza duri 9 mesi (come vedremo, niente di più falso!) e la gestante spesso avverte l’imbarazzo di convertire le settimane “ufficiali” del ginecologo in mesi…. ad esempio “sono alla fine del quarto mese…”

Questo non ha molto senso, la dicitura in mesi andrebbe abbandonata perché è sbagliata. Infatti la gravidanza si compone di 10 mesi lunari, cioè 10 volte 28 giorni, 40 settimane. Questo è perfettamente in linea con il ciclo mestruale della donna, che in media copre 28 giorni (un periodo lunare), configurando il vero ritmo biologico femminile.

Ma, come se questo non bastasse, per confondere ulteriormente le idee ci si mettono anche le settimane… cosa vuol dire “sono alla sesta settimana”?

Ci sono due significati:

1) quello che si intende comunemente: “sono alla sesta settimana” vuol dire sono di sei settimane compiute;

2) quello che è in realtà: la sesta settimana va da 5+0 a 5+6 settimane. A 6+0 siamo nella settima settimana. Analogamente al fatto che ad esempio nel 2000 siamo nel 21esimo secolo, e non nel ventesimo.

Come fare per evitare ogni equivoco, quindi? Indicare giorni e settimane. Su diversi siti esistono calcolatori per l’epoca gestazionale, alcuni anche in pratiche apps per smartphones. Basta ricordare la settimana, e sapere qual è il giorno in cui si cambia settimana (ad esempio se di lunedì sono a 6+0, tutti i martedì saranno tot settimane +1, il mercoledì +2 etc etc.).

Quindi, non si può fare a meno di menzionare le settimane come dal ginecologo, le uniche ad avere un senso. Anche se, persino il ginecologo non è immune dalla distinzione in mesi, nel momento in cui divide la gestazione in tre trimestri… l’abitudine è dura a morire! :)