Spesso mi capita di percepire che tra le cause più frequenti di interruzione dei contraccettivi ormonali (CO) ci sia la "assenza della emorragia da sospensione" presente più comunemente nei CO a basse dosi.

Le pillole a basso dosaggio possono avere un insufficiente contenuto di estrogeni per indurre la proliferazione (crescita) dell'endometrio. Gli effetti del progestinico (2° componente della pillola) prevalgono a tal punto da produrre un endometrio atrofico di basso spessore che non sanguina alla sospensione della pillola.

Secondo uno studio (DeCitina), l'amenorrea (mancato flusso) può essere una delle cause più comuni di interruzione, più che le irregolarità mestruali.
L'assenza della emorragia da sospensione può generalmente essere gestita con il passaggio a un contraccettivo con un contenuto ormonale maggiore o provando una formulazione trifasica o quadrifasica.

Le donne con amenorrea tendono a preoccuparsi della possibilità di una gravidanza. A volte, nonostante un counselling adeguato, molte utilizzatrici di CO sono portate a credere che la mancanza della mestruazione sia nociva per la salute, altre che sia segno di una gravidanza, altre non avendo avuto il flusso mestruale alla sospensione, non iniziano un nuovo blister di pillole.

In assenza di emorragia da sospensione è valido raccomandare di iniziare il blister successivo una volta esclusi problemi di compliance, vomito o interazioni con farmaci.Se vi è assenza di emorragia da sospensione per due cicli consecutivi, allora la donna dovrebbe consultare il ginecologo prima di iniziare la confezione successiva.

Quindi nessuna correlazione tra assenza o riduzione dei flussi mestruali e mancato effetto contraccettivo degli estroprogestinici (CO).