La gravidanza, il parto sono delle esperienze uniche e meravigliose per le future mamme e papà.

Ma a volte sono anche motivo di ansia, di timori e preoccupazioni per i futuri genitori.

Pochi giorni fa a Roma, si è svolto un convegno dal titolo ”Il percorso nascita”, che ha visto la partecipazione di ginecologi, neonatologi, anestesisti, ma anche magistrati e avvocati, impegnati in un confronto su diversi aspetti di questo percorso da affrontare in previsione della nascita di un figlio, da un punto di vista medico, psicologico ma anche organizzativo e medico legale.

In particolare l’attenzione si è anche focalizzata sul fatto che specialmente nel corso della prima gravidanza, è necessario essere particolarmente vicini alle future mamme e tutelarle.

Le mamme in attesa devono essere ascoltate e capite non solo dal proprio ginecologo, ma anche dal marito, dalla famiglia, che devono essere partecipi, pazienti e disponibili.

La gravidanza e il periodo immediatamente dopo il parto sono periodi di gioia, ma sono frequenti nella futura mamma anche le preoccupazioni relative ai cambiamenti e alle incognite della vita futura che si prospetta da “mamma” e le loro ripercussioni sulla vita relazionale e lavorativa.

E’ stato presentato in particolare un decalogo con SEI consigli rivolti alle future mamme e QUATTRO per i futuri papà,  che trovo sia particolarmente utile e fonte di riflessione per tutti coloro che vivono accanto alla futura mamma (partner, famiglia, amici, ginecologo e ostetrica) e la accompagnano psicologicamente e fisicamente in questa bella e importante esperienza di vita.

Ecco quindi questi dieci consigli, per ognuno dei quali ho aggiunto un mio commento personale che spero aiuti a riflettere:

SEI CONSIGLI PER LA  FUTURA MAMMA:

1) Riflettete sui vostri sentimenti e non sopprimeteli, comunicateli con tranquillità con un dialogo sereno e disteso

Trovo questo consiglio molto importante, in quanto spesso, le future mamme mi confidano che a volte non hanno il coraggio di dire al loro compagno, alla suocera, alla sorella, cognata o alle amiche, che qualcosa presente nei loro atteggiamenti,la ferisce,la fa star male, la offende. Tutto questo è facilmente risolvibile prima di tutto con la segnalazione e la comunicazione aperta e chiara dei propri sentimenti e percezioni da parte della futura mamma ai diretti interessati e dalla comprensione e disponibilità delle persone responsabili, magari involontariamente, di questo disagio che fa vivere male la gestante.

Mamme, parlate quindi, comunicate quello che sentite e segnalate chiaramente quello che vi disturba!

2) Accettate i cambiamenti del vostro corpo, con la consapevolezza che, una volta terminata la gravidanza, potrete ritornare alla vostra vecchia forma

E’ uno dei timori più frequenti delle donne in gravidanza, che si vedono troppo grasse e poco belle e desiderabili, ma in realtà non è affatto così. Da quanto emerge da testimonianze maschili, una donna in gravidanza ha un fascino particolare, il viso e lo sguardo si illuminano e il corpo assume una morbidezza e delle rotondità che possono essere molto attraenti e desiderabili.

Basta non prendere più peso del dovuto, al massimo tra 9 e 11 Kg in totale nell’arco di tutta la gravidanza, seguendo una corretta alimentazione e facendo un’attività fisica regolare. E’ importante soprattutto per la vostra salute e quella del vostro bimbo, più che per motivi estetici, e vedrete che dopo il parto ritornerete al vostro peso forma.

3) La dieta deve essere equilibrata non solo per voi, ma anche per il nascituro: attenzione alle diete fai da te, potrebbero compromettere la buona riuscita del parto e la vostra salute

Chiedete sempre al vostro ginecologo, o eventualmente a un bravo nutrizionista, uno schema dietetico orientativo da seguire, la vostra alimentazione deve essere equilibrata e adatta alla gravidanza senza eccessi ma anche senza restrizioni ingiustificate.

Non seguite suggerimenti che non siano quelli del vostro medico: l’alimentazione corretta in gravidanza è fondamentale per voi e il vostro bambino, no alle diete prese da riviste o ai suggerimenti delle amiche.

4) I controlli devono essere frequenti: il parto, con tutta la sua naturalezza, è un complicato meccanismo che richiede attenzione e monitoraggio.

Gli incontri periodici con il vostro ginecologo da effettuare ogni 4-6 settimane e verso la fine della gravidanza ancora più frequentemente (ogni 7-15 giorni), sono fondamentali per diagnosticare e risolvere tempestivamente eventuali problemi e facilitare un percorso sereno per voi e il vostro bambino.

Programmate quindi con cura e non saltate mai gli appuntamenti con il vostro riferimento di fiducia della gravidanza: il vostro amico ginecologo

5) Anche a livello psicologico, qualora necessario durante gli ultimi mesi della gravidanza, circondatevi delle persone che vi fanno sentire meglio, e preoccupatevi di allontanare coloro che possono provocare stress e ansia

Purtroppo non tutti hanno il dono di sapervi essere vicino nel “modo giusto”. Alcune amiche o parenti possono mettervi in ansia, comunicarvi delle paure ingiustificate, turbarvi.

Segnalatele a chi sa starvi vicino nel modo giusto e chiedete di allontanarle con tatto temporaneamente per vivere con tranquillità  questo bellissimo periodo

6) Non sentitevi uniche responsabili del nascituro, ma condividete gioia e affanni con il partner e con le relative famiglie.

Fin dall’inizio della gravidanza non isolatevi e non assumetevi tutte le “incombenze” di questo periodo.

Fatevi accompagnare da vostro marito alle visite ginecologiche, condividete la gioia e la novità di scegliere i primi vestitini le prime scarpette del vostro bimbo, fatevi aiutare nelle faccende domestiche, e imparate a ritagliarvi degli spazi di tempo per voi, dedicandovi ai vostri hobbies, andando dal parrucchiere, dall’estetista,organizzando una serata al cinema,una cena al ristorante per voi e vostro marito, e anche quando il bambino sarà nato, continuate a condividere gioie e affanni, non potete fare “tutto” da sole…

QUATTRO  CONSIGLI PER I FUTURI PAPA’:

1) Occorre ricordare sempre che la responsabilità del bambino deve essere paritaria, e l’uomo deve andare incontro alla gestante evitandole ogni sforzo fisico e mentale

Cercate di essere sempre vicini alla vostra compagna fisicamente ed emotivamente. Incoraggiatela, sostenetela fatele capire che può sempre contare su di voi. Manifestate il vostro amore e fatela sentire desiderabile.

Siate comprensivi anche quando lei può apparire diversa dal solito, più sensibile, più irritabile magari a volte insopportabile. Sappiate che è perfettamente normale avere variabilità dell’umore, paure o ansie in gravidanza, per cui siate pazienti e complici con la vostra compagna e se avvertite qualcosa che la turba parlatene e ricercate il dialogo per poterla aiutare.

Con affetto, tenerezza ma senza essere ossessivi…

2) Non abbandonate la donna durante la fase preparatoria del parto: esercizi e riunioni con specialisti devono essere condivisi anche con la parte maschile della coppia

Accompagnate vostra moglie dal ginecologo, partecipate con lei al corso di preparazione al parto: la renderete felice e sarà una bella esperienza anche per voi futuri papà. Sono esperienze che vi renderanno ancora più uniti.

3) Aumentano i casi di depressione maschili durante la gravidanza: siate responsabili e non scaricate su nessuno, specialmente sulla gestante, eventuali problematiche che possono essere risolte esclusivamente con specialisti

Ci sono dei futuri papà che possono percepire questo periodo come difficoltoso, possono avere anche loro delle ansie, delle paure, dei problemi, specialmente se si tratta di una prima esperienza e ci si sente poco preparati.

Non fate pesare eventuali difficoltà sulla vostra compagna, evitate discussioni, parlatene eventualmente con il vostro medico di famiglia, o anche con il ginecologo di vostra moglie (non in sua presenza) che potranno aiutarvi e consigliarvi se necessario un supporto psicologico.

Anche per voi è fondamentale non isolarvi se avete problemi, e comunicarli alle persone qualificate in grado di aiutarvi nel modo giusto

4) La presenza del padre durante il parto può essere utile, ma siate sempre in due a decidere.

Assistere alla nascita del proprio figlio è un momento commovente,spontaneo e importante anche per i papà.La scelta di essere presente in sala parto però deve essere effettivamente sentita e voluta dal futuro padre.

Non tutti i futuri papà se la sentono di essere “fisicamente presenti” in sala parto. Ci sono poi donne che non vogliono che il loro compagno sia presente al momento del parto.

Come vedete quindi questa scelta può essere diversa da coppia a coppia e deve essere discussa, sentita e meditata attentamente tra i due futuri genitori.