Questa è una domanda frequente durante il decorso della gestazione.

Non c'è da temere che i movimenti del rapporto sessuale possano danneggiare o disturbare il feto: lui si muove in una bolla di liquido (liquido amniotico, un airbag naturale) che lo protegge ed è abituatissimo a muoversi e girare per posizionarsi nel migliore dei modi. Man mano che il volume della pancia aumenterà, anche i suoi genitori dovranno fare qualche sforzo per evitare compressione sull'addome e trovare le posizioni migliori e quasi sempre accade che alcune abitudini sessuali della coppia cambieranno.

Dal punto di vista medico, quindi, i rapporti sessuali durante la gravidanza non presentano problemi, a meno che si manifestino minacce d'aborto o altre complicazioni che si evidenziano con contrazioni uterine (dolori addominali e vaginali); in questi casi è molto importante il ruolo della gestante, che avvertendo questa sintomatologia, svolgerà la funzione del "medico di sè stessa".

In uno studio di coorte (n13.285) avere rapporti sessuali 1 o 2 volte a settimana, tra 23 e 24 settimane di gestazione, è risultato associato a una minore incidenza di parto pretermine. L'incidenza diminuisce ulteriormente se i rapporti sessuali sono 3 o 4 alla settimana (READ JS, KLEBANOFF MA, Am J Obstet Gynecol 1993).

E' possibile invece, soprattutto all'inizio o alla fine della gravidanza che uno o entrambi i partner abbiano dei problemi ad affrontare i rapporti sessuali. La giustificazione è da ritrovare nell'esistenza di spesso infondati timori da arte della gestante circa il rischio di parto prematuro o di una possibile insorgenza di infezioni, in fattori psicologici e fisici tra cui la presenza di fenomeni neurovegetativi, nell'ansia e nell'ingombro del pancione.