Tutte le donne, in assenza di un Pap Test nei 6-8 mesi prima dell'inizio della gravidanza, dovrebbero essere sottoposte ad una citologia (paptest) cervico-vaginale al primo trimestre.

Lo suggeriscono i dati statistici ed epidemiologici, i quali segnalano che il carcinoma della cervice uterina è la più frequente neoplasia diagnosticata in gravidanza. Infatti la incidenza per ogni 10.000 gravide è compresa fra 1,6 e 10,6 casi.

Nella lettura dei preparati citologici è importante segnalare lo stato di gravidanza, in quanto i fenomeni gravidici (fenomeni di Arias -Stella) potrebbero simulare un adenocarcinoma.

Inoltre è altrettanto importante trasmettere da parte del ginecologo una sicurezza nell'esecuzione di questo esame, che non comporta problemi per la gravidanza e per l'embrione, motivi che spesso inducono al rifiuto di questa pratica preventiva importante.