Prendendo spunto da un episodio di cronaca accaduto ad una donna di 40 anni che vive da 10 anni negli Stati Uniti (Chicago) e che tornando in patria scopre che il diritto alla contraccezione d'emergenza (pillola del giorno dopo), praticamente non esiste più.

Siamo a Bologna, novembre 2013, incidente banale ma pericoloso "rottura del presevativo" nel giorno più fertile del mese (ovulazione). Il marito ricorda che negli anni precedenti era accaduto lo stesso incidente e rivolgendosi al pronto soccorso ginecologico avevano risolto tutto con la prescrizione della pillola del giorno dopo.

1^ TAPPA Ospedale Maggiore , dottoressa di turno è obiettrice, inoltre viene riferito che si prescrive la pillola dgd solo a fine settimana (siamo a giovedì)

2^ tappa: difficoltà ad incontrare operatori sanitari in 3 consultori, con consiglio a rivolgersi ad un medico di fiducia o al medico generico , ricerca fallita!

3^ tappa  Ospedale Sant'Orsola, ma riferiscono che è solo una perdita di tempo perchè anche lì sono tutti obiettori di coscienza.

4^ tappa attraverso conoscenze e amici un ginecologo finalmente prescrive il farmaco.

Come ne sarebbero usciti una ragazza giovane, un abitante di un piccolo centro, una coppia di stranieri o anche di italiani con un giro di conoscenze meno collaborativo e meno introdotto nel tessuto sociale locale?

Negli USA avrebbe avuto la pillola dgd senza ricetta, a patto di avere più di 17 anni. In Italia si vendono solo 400mila confezioni, contro il 1 milione e mezzo della Francia. E' noto che la pillola d'emergenza può essere prescritta da un qualunque medico (otorino, dentista, oculista, ecc., ma POCHI LO SANNO!) con ricetta medica non ripetibile, è efficace nel 95% dei casi e non ha effetti collaterali.

L'OBIEZIONE DI COSCIENZA  vale solo per l'aborto perchè la contraccezione d'emergenza non è un METODO ABORTIVO, ma un contraccettivo di emergenza che impedisce la fecondazione dell'ovulo.

Inoltre, come ho riportato su altre news, in commercio è presente la pillola dei cinque giorni dopo, a base di ulipristal acetato, efficace al 95% entro 24 ore, ma funziona fino a cinque giorni dopo.

Chi non prescrive la contraccezione d'emergenza compie un abuso ed è passibile di denuncia.

Una soluzione: abolire la ricetta, come negli altri paesi europei!