Iniziative intraprese da case farmaceutiche produttrici di contraccettivi, possono risultare utili ai fini della diffusione dei metodi contraccettivi e quindi ad una riduzione del numero delle gravidanze indesiderate.

Una indagine condotta da GFK Eurisko ha rilevato che il 91% delle donne intervistate vorrebbe saperne di più sui diversi metodi contraccettivi (pillola,anello, bastoncino, cerotto).

Inoltre 63 ragazze su 100 non si ritengono soddisfatte della propria conoscenza sul funzionamento dell'apparato riproduttivo femminile e 76 donne su 100 non sanno di preciso quali sono i giorni fertili del ciclo ormonale.

Ben vengano  iniziative come quella della "Pillola senza Pillola" volte ad informare studentesse universitarie su tutti metodi contraccettivi, per aiutarle a trovare il contraccettivo giusto in base alle proprie abitudini, all'età e allo stato di salute.

Il ruolo dell'informazione da parte di tutti noi ginecologi (e MEDICITALIA in questo ci aiuta) e delle iniziative di "brain storming" (scambio di idee) è fondamentale nell'aiutare le donne a districarsi tra i vari metodi contraccettivi con le sue ultime innovazioni (impianto sottocutaneo, anello e cerotto), che uniscono all'efficacia la praticità di un'assunzione non giornaliera.

L'esperienza quotidiana su "MEDICITALIA" mette in risalto questo aspetto di fame di conoscenza sui metodi, sui modi di assunzione, sugli effetti collaterali, sui comportamenti da tenere in caso di errori di assunzione.

9 donne su 10 VOGLIONO SAPERNE DI PIU'!