La gravidanza è un viaggio bellissimo, ma spesso può associarsi a disturbi e malesseri. Uno dei più diffusi è il mal di schiena, se non addirittura la dolorosissima lombosciatalgia: le statistiche dicono che 3 donne su 4 in gravidanza almeno una volta vanno incontro a questo sintomo, che non in pochi casi può compromettere la qualità di vita.

Vediamo quindi come prevenire e curare questo disturbo.

 

Chi è più soggetto al mal di schiena?

Sicuramente chi ne soffriva anche prima della gravidanza, ad esempio chi soffre di degenerazione dei dischi intervertebrali (le cosiddette ernie del disco - in gergo medico discopatie lombari- ), che possono essere frequenti anche in età giovanile.

 

Quando si manifesta il mal di schiena?

Più frequentemente nel corso del terzo trimestre, quando la pancia cresce, il baricentro del corpo si sposta in avanti, e per compensare si assume un atteggiamento in iperlordosi (=accentuazione della fisiologica curvatura in avanti della colonna lombare), instaurando uno scompenso meccanico sui muscoli e sui dischi intervertebrali.

 

Come fare per prevenirlo?

• La prima cosa è sicuramente evitare di portare pesi, e cercare di non curvare la schiena a gambe estese. Ad esempio, quando ci si china per prendere qualcosa per terra, la posizione migliore è quella di “squat”(=posizione a ranocchia), cioè ci si accovaccia, piegando solo le gambe.

• Iniziare poi l’attività fisica aiuta a rilassare i muscoli e a mantenere la mobilità delle articolazioni.

Gli sport adatti alla gravidanza sono: stretching, ginnastica dolce per gestanti, yoga, nuoto libero o corsi per gestanti.


E quando mi viene il mal di schiena?

Gli antiinfiammatori sono controindicati nel corso del terzo trimestre, in quanto possono compromettere il funzionamento del dotto arterioso, un importante vaso del cuore fetale. E' consigliabile affidarsi ad uno specialista fisiatra o fisioterapista, che, con massaggi cauti e graduali esercizi di Kinesiterapia passiva, aiuterà a ripristinare la normale motilità e funzionalità del rachide lombare.

Successivamente, la ripresa graduale dell’attività sportiva aiuta a prevenire le ricadute di questo fastidioso sintomo.

 

Come sempre, la prevenzione in gravidanza aiuta verso un percorso sereno e sicuro.