Un problema molto diffuso tra le donne in stato di gravidanza e' la stitichezza. Le cause sono molteplici, le più comuni sono le seguenti: 1- cambiamento di alimentazione con tendenza a ingerire più cibi solidi nei primi mesi, per contrastare la nausea e il vomito; 2- diminuzione del' attività' fisica, soprattutto in caso di pazienti tenute a riposo per minaccia d' aborto o di parto prematuro; 3- terapia con ferro per bocca. Il disturbo predispone a dolori in ambito addominale, spesso scambiati dalla donna per contrazioni uterine, alla comparsa di vaginiti e cistiti, particolarmente da bacilli coli formi e di emorroidi per gli sforzi al momento della defecazione, che possono sanguinare e preoccupare ulteriormente la gestante. Talvolta, se la funzione intestinale e' bloccata da alcuni giorni si possono formare fastidiosi fecalomi, che causano vere e proprie coliche. E' opportuno favorire l'evacuazione  quotidiana incoraggiando una moderata attività fisica, soprattutto passeggiate, un' abbondante apporto di acqua ( la gravidanza e l' allattamento richiedono l' assunzione di circa 2 l al di ) e cibi semi liquidi ricchi di scorie, quali passati di verdure, pane e pasta integrale, frutta, soprattutto kiwi, verdure cotte e crude. Meglio evitare, se possibile, l' uso di lassativi per bocca, soprattutto irritanti quali la Senna, perché a lungo andare ostacolano l' assorbimento intestinale dei principi nutritivi. Se proprio si devono utilizzare, meglio prodotti non irritanti, perette o supposte evacuative, su consiglio del medico.