La Donna ed il Monnalisa Touch 

Nel terzo millennio la donna ha ormai assunto un ruolo sociale e professionale imparagonabile a quello degli anni addietro. Parliamo di donne esigenti, che si pongono al centro della scena sociale e di donne che vogliono vivere in tutto e per tutto la loro femminilità e che in alcun modo vogliono accantonare la vita di coppia nei suoi aspetti più intimi.

Il Monnalisa Touch è una tecnica ambulatoriale, indolore e di bassissimo discomfort per la paziente. E’ noto che nella donna, con il sopraggiungere della menopausa, tutti gli organi subiscono una lenta e progressiva trasformazione. Lo stesso avviene per gli organi genitali, in quanto subiscono una perdita del normale turgore, una riduzione dell’idratazione ed un assottigliamento della mucosa vaginale e vulvare in seguito alla perdita di elasticità dei tessuti. Da un punto di vista sintomatologico la donna in menopausa riferisce prurito, bruciore, secchezza e persino dolore durante i rapporti.

Per lenire tale sintomatologia è stata da poco introdotta la terapia fisica basata sull’uso del raggio laser.

Questa metodica innovativa ha lo scopo di rendere il passaggio alla menopausa una transizione naturale e non più traumatica. Il trattamento laser, denominato “Monnalisa”, è di tipo microablativo ad alta frequenza, per cui stimola nella mucosa vaginale sia la sintesi del collagene che la neovascolarizzazione, ristabilendo il corretto equilibrio trofico della mucosa vaginale. Ciò permette di riconciliare le donne con loro stesse e di ritrovare il giusto feeling con il proprio partner durante il periodo della menopausa.

 

Attualmente non esistono terapie alternative efficaci, se non sintomatiche e temporanee (estrogeni locali e sistemici, etc..). Inoltre questa tecnologia trova specifica indicazione nei casi in cui la terapia ormonale sostitutiva è controindicata come nelle pazienti oncologiche o nelle donne affette da trombofilia.

 

Il rivoluzionario laser permette il fotoringiovanimento vaginale con sole tre sedute ambulatoriali eseguite a distanza di trenta giorni l’una dall’altra. Quasi tutte le donne trattate hanno dichiarato di aver notato importanti risvolti positivi anche sull’intima qualità di vita già dopo la prima seduta.

 

I risultati ottenuti dal Centro di Patologia Cervico-Vaginale da me diretto sono stati entusiasmanti. In circa l’80% dei casi si è avuto uno spiccato miglioramento della sintomatologia (dolore, bruciore e soprattutto secchezza) con conseguente ripresa di una vita di coppia soddisfacente.

 

In alcuni casi a livello vulvare abbiamo consigliato alle pazienti la concomitante applicazione di creme idratanti locali a base di acido ialuronico, in modo da coinvolgere anche i genitali esterni nel complessivo miglioramento trofico.

Si tratta della prima applicazione di questo tipo di laser in campo ginecologico in menopausa, con delle particolari caratteristiche: sfrutta l’alta tecnologia, non è cruento, è poco invasivo ed è a costi accessibili. In questo momento un ruolo fondamentale è affidato all’informazione, in quanto molte sono le barriere culturali che i medici di vecchia generazione e le pazienti devono superare per affacciarsi ad innovazioni di questo genere.

La tecnologia oggi consente di superare traguardi per il passato ritenuti irraggiungibili.

Per questo motivo l’impegno sociale di noi tutti deve essere quello di divulgare una tecnica che per la prima volta nella medicina pone al centro dell’attenzione la donna non più giovane, che, peraltro, proprio in tale età ricopre nella società moderna un ruolo di prim’ordine sia nell’ambito lavorativo che familiare. Per tali motivi crediamo sia giusto gratificarla e “coccolarla”nel migliore dei modi.