E' un luogo comune che bere in eccesso faccia male, ma nell'adulto piccole dosi di alcoolici sembra che possano avere effetti benefici sulla circolazione del sangue e sui processi ossidativi ( mi riferisco all'effetto antiossidante di un buon bicchiere di vino rosso, per la presenza del resveratrolo).

Quello che può essere vero nell'adulto, cambia completamente a proposito del feto.

Poichè questo argomento è ancora poco conosciuto, è molto importante fare una buona informazione in questo senso. E' in corso una campagna del Ministero della Salute per la promozione dell'astensione dal consumo di bevande alcooliche in gravidanza, promossa congiuntamente dalla SIGO ( Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia ) e dai produttori di birra.

La donna rispetto all'uomo contiene meno acqua a livello corporeo, perciò la concentrazione alcoolica nel sangue materno è meno diluita di quanto lo sia in un soggetto maschile. Ecco perchè gli effetti tossici dell'alcool, ed in particolare del suo metabolita, l'acetaldeide, a parità di dose sono maggiori nella donna che nell'uomo. 

L'alcool passa attraverso la placenta e arriva direttamente al feto, alle stesse concentrazioni che ha nel sangue materno, ma il feto è privo degli enzimi necessari a metabolizzarlo. Quindi anche piccole quantità di questa sostanza possono avere effetti nocivi sul prodotto del concepimento. L'abitudine all'alcool in gravidanza è responsabile di aborti, soprattutto nel 2° trimestre, ritardo mentale, malformazioni multiple, con danni soprattutto a livello soprattutto di cuore, ossa e udito, crisi di astinenza alla nascita (sindrome feto-alcoolica).

I nati da madri alcooliste hanno spesso disturbi dell'apprendimento, iperattività, disturbi della memoria. Poichè non si conosce la quantità minima di alcoolici in gravidanza che non provochi rischi al nascituro, il consiglio per tutte le future mamme è di evitare del tutto il consumo di alcoolici (vino, birra, superalcoolici).

Tale rinuncia dovrebbe essere effettuata già prima del concepimento, perchè il periodo più pericoloso è quello delle prime settimane di gravidanza, quando la donna  ancora non sa di essere incinta. Un altro periodo critico è quello che precede il parto, per il rischio di sindrome da astinenza nel neonato. Quindi , futura mamma, coraggio, se volete bene al vostro bambino... rinunciate alla bottiglia!

 

Riferimenti: