La donna in gravidanza è costretta d accettare un notevole cambiamento della sua immagine corporea, legato soprattutto all'aumento di peso.
Oltre a melanosi cutanea da ipersensibilità alla luce solare, maggiore caduta dei capelli, ecc. tra tutti il più frequente e temuto è rappresentato dalla comparsa delle smagliature o strie cutanee.

E' uscito di recente un interessante aggiornamento sul tema sul sito www.salute.gov.it/portale, a cura dell'Istituto dermatologico San Gallicano, che consiglio di leggere a tutte le nostre future mamme.

Le smagliature sono delle cicatrici cutanee dovute a vere e proprie fratture delle fibre collagene del derma, che colpiscono principalmente l'addome, ma anche i fianchi, il seno, le cosce, i glutei. Le donne giovani sono le più colpite, soprattutto alla prima gravidanza. Rosso-violacee quando di origine recente, tendono progressivamente a schiarire, diventando biancastre. La loro formazione dipende da:

  1. fattori genetici individuali, che condizionano la maggiore o minore elasticità del derma, a secondo della qualità del collagene,
  2. fattori ormonali, che indeboliscono il collagene, le fibre elastiche e i mucopolisaccaridi del derma;
  3. la distensione dei tessuti, legata ad un aumento ponderale molto rapido ed eccessivo.

Come sempre la cosa più importante anche in questo delicato settore è la prevenzione.
Una dieta equilibrata è fondamentale per evitare l'aumento di peso eccessivo, che è il principale fattore di rischio, ma è anche utile evitare il fumo, che danneggia la pelle, assumere antiossidanti, bere molta acqua e niente alcoolici o bibite gassate, ingerire adeguate quantità di vitamine e proteine.

Prodotti cosmetici sotto forma di creme o emulsioni a base di acido ialuronico, collagene, vitamina E, antiossidanti, elastina, olio di mandorle dolci, di oliva o di germe di grano se applicati giornalmente hanno un effetto protettivo molto efficace.

Dopo il parto e l'allattamento le smagliature si attenuano naturalmente, schiarendo. Tuttavia, quando sono molto rappresentate e quindi causano un vero e proprio danno estetico, possono essere trattate dal dermatologo o dal chirurgo estetico con peeling chimici, trattamenti a radiofrequenza, laser, ecc..