obesitàOggi che purtroppo, per i recenti fatti di cronaca si fa un gran parlare sui mass media di morte materna in relazione alla gravidanza e al parto, è di grande attualità informare le donne sui rischi che corrono con comportamenti scorretti, che possono esporle a rischi maggiori in questo ambito. Uno di questi è rappresentato da un'alimentazione incongrua, che, se abbinata alla sedentarietà, conduce all' eccesso ponderale.

L'obesità in gravidanza, molto diffusa in America, ma in aumento purtoppo anche in Italia, è un significativo fattore di rischio sia per la madre che per il feto.

A dicembre sono uscite 2 nuove LInee Guida dell'ACOG sui pericoli dell'obesità in campo ostetrico (Practice Bulletin Number 156, " Obesity in Pregnancy" and Committeee Opinion Number 650, "Phisical Activity and Exercise During Pregnancy and Postpartum Period").

Il più efficace rimedio contro la maggior parte delle complicanze della gravidanza e del parto è rappresentato dallla normalizzazione del peso corporeo, che andrebbe intrapresa già in fase preconcezionale. Sembra che già una modesta riduzione di peso ottenuta prima della gravidanza abbassi il rischio di incorrere in gravi patologie materno-fetali, quali parti complicati, con frequente ricorso al taglio cesareo, diabete gestazionale, ipertensione gestazionale, pre-eclampsia, neonati troppo grossi a rischio di ipoglicemia neonatale, tromboembolismo venoso.

La gravidanza può essere l'occasione per l'ostetrico-ginecologo di affrontare il problema e proporre alle donne un programma di dieta ed esercizio fisico mirato, poichè mai come in questo periodo della loro vita esse si sottopongono frequentemente a visite ed esami.

Oltre alla dieta, in gravidanza e in puerperio bisogna consigliare l'attività fisica, soprattutto di tipo aerobico, che ha vantaggi sia sul piano del benessere fisico che psichico.

Esistono tuttavia delle controindicazioni assolute, quali:

1- gravi cardiopatie

2- gravi patologie polmonari

3- incontinenza della cervice uterina o cerchiaggio cervicale

4- gravidanze gemellari

5- rischio di parto prematuro

6- sanguinamento

7- placenta previa

8- rottura delle membrane

9-pre-eclampsia o ipertensione gestazionale

10- grave anemia

In conclusione, a parte queste situazioni critiche, la maggior parte delle donne deve essere incoraggiata a effettuare attività fisica regolare, soprattutto di tipo aerobico che, abbinata ad una dieta adeguata, favorisce il dimagrimento in epoca preconcezionale, in gravidanza limita l'aumento ponderale e infine in puerperio facilita il recupero di un peso corporeo adeguato.