Le vampate di calore sono uno dei disturbi più tipici della menopausa e ad oggi il trattamento più efficace rimane la terapia ormonale sostitutiva.

Nei casi in cui questa è controindicata, o nei casi in cui la paziente non vuole assumere una terapia a base di ormoni, esistono vari tipi di terapie non ormonali che possono essere più o meno efficaci però soprattutto in caso di vampate di intensità lieve-moderata.

Il NAMS (North American Menopause Society) nel 2015 ha pubblicato la Position Statement, sulla gestione e il trattamento delle vampate con terapie di tipo non ormonale per fare il punto della situazione su quelle che si sono rivelate più efficaci.

NON CI SONO NOVITA’ per quanto riguarda il tipo di terapie non ormonali impiegate per le vampate, in quanto sono stati esaminati farmaci e altri tipi di terapie esistenti e impiegate già da diverso tempo.

A tale scopo il NAMS ha arruolato clinici e ricercatori che hanno esaminato vari articoli della letteratura scientifica sull’argomento, basati sull’evidenza, giungendo alle seguenti conclusioni:

1) Terapie consigliate perché efficaci: la terapia cognitivo-comportamentale e in misura minore l’ipnosi si sono rivelate efficaci per le vampate.

La paroxetina a basse dosi, che è l’unico farmaco per il trattamento delle vampate di tipo non ormonale approvato dall’FDA nel 2013:

http://www.medicitalia.it/news/ginecologia-e-ostetricia/3691-vampate-menopausa-trattamento-ormonale-recentemente-approvato-fda.html

e anche altri SSRI, SNRI, gabapentinoidi e clonidina si sono rivelati efficaci

La clonidina in particolare rientrerebbe tra i farmaci efficaci, ma attenzione è un farmaco che si è dimostrato solo modestamente più efficace del placebo e meno efficace di SSRI, SNRI e gabapentin.

2) Da raccomandare con cautela perché non sempre sono risultati efficaci dai dati estrapolati dalla letteratura sono: isoflavoni di soia, il mindfulness una tecnica per la riduzione dello stress, la perdita di peso e il blocco del ganglio stellato

3) Da non raccomandare come terapie collaudate attualmente perché i dati della letteratura scientifica non hanno sempre dimostrato una reale efficacia per le vampate con il rischio di ritardare o evitare i trattamenti realmente efficaci: l’esercizio fisico, lo yoga, le tecniche di respirazione e rilassamento, gli integratori da banco, i fitoterapici, l’agopuntura e la chiropratica.

Queste dunque sono le conclusioni a cui è giunto il NAMS, specificando però, che questi dati sono da rivalutare e studiare meglio attraverso ulteriori studi su campioni di donne più numerosi e per periodi di osservazione più prolungati.

Fonte:

http://www.menopause.org/docs/default-source/professional/pap-pdf-meno-d-15-00241-minus-trim-cme.pdf