Vedere il test positivo è un’emozione bellissima, soprattutto se aspettavi da tempo questo evento. Non stai nella pelle, lo dici al tuo compagno, aspetti a dirlo in giro, perché non si sa mai (un po’ di scaramanzia non guasta).

 

Tutto bellissimo… quando inizia la voglia di vomitare!

 

Perché tutto questo? Una sofferenza inutile? In realtà no, e vediamo i motivi.

 

La nausea in gravidanza ha una motivazione soprattutto di tipo evolutivo e filogenetico: aiuta a tenersi lontani da quei cibi, che potrebbero essere dannosi, nel periodo più delicato dell’embriogenesi (=formazione degli organi dell’embrione). Pensiamo ai tempi passati, in cui le donne si nutrivano e si curavano anche e soprattutto con le erbe, è chiaro che le sostanze amare o con sapore intenso si poteva rischiare di assumere veleni. Oggi non è più così, i cibi sono super controllati, ma la nausea rimane, con buona pace di Darwin.

 

La nausea nella maggior parte dei casi corrisponde al primo trimestre, e sembra essere correlata con i livelli dell’ormone beta-HCG. Alcuni attribuiscono alla nausea motivazioni legate a carenze vitaminiche o alterazioni tiroidee. Solitamente la nausea si attenua e scompare verso la fine del primo trimestre, ma non per tutti è così.

 

Quali rimedi possono essere usati con sicurezza?

In linea generale, in un periodo così delicato meno si assumono medicinali e meglio è. La norma è di effettuare pasti piccoli e frequenti, con cibi secchi e facilmente digeribili (tipo crackers), al fine di non lasciare mai vuoto lo stomaco. L’assunzione di liquidi deve avvenire a piccoli sorsi, per evitare il riempimento troppo rapido dello stomaco.

 

In caso di vomito incoercibile, il medico può valutare la necessità dell’assunzione di antiemetici (metoclopramide) e di farmaci neurotropi, più potenti, quali la clorpromazina, che agisce a livello centrale (è uno psicofarmaco). L’ospedalizzazione si pone come una condizione necessaria in quelle situazioni in cui si tema una disidratazione, e solitamente dura pochi giorni.

 

Nella maggioranza dei casi, comunque, la nausea è un sintomo, per quanto fastidioso, che non pone rischi per la prosecuzione della gestazione. Anzi, nelle prime fasi, in cui la madre ancora non sente il bambino, la presenza della nausea rassicura sul corretto andamento della gravidanza stessa (vuol dire che ci sono tanti ormoni in circolo). Questo non vale se, al contrario, la nausea non è mai stata avvertita. In questi casi altri sintomi, come la tensione mammaria, sono testimonianza di una regolare evoluzione.

 

Rimedi naturali (da assumere sotto controllo medico)

Sono molto diffusi i fitoterapici a base di zenzero, ma bisogna considerare che gli estratti a base di erbe sono per la maggior parte controindicati durante la gravidanza, e anche dello zenzero non si possono escludere con certezza possibili effetti dannosi (le spezie, in particolare, possono creare attività contrattile uterina).

 

L’agopuntura può essere un rimedio efficace, ed alcune donne utilizzano con buoni risultati i braccialini per digitopressione (quelli per il mal di mare, per intendersi).

 

Un nuovo rimedio viene dall’Inghilterra, si tratta di ghiacciolini (www.lillipops.it), in vendita in farmacia. Privi di zucchero, si integrano bene nella dieta della gestante, che deve essere ben equilibrata (link). L’AOGOI (Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani) li ha testati con successo in uno studio multicentrico. Alcune testimonianze, però, riferiscono che l’effetto di riduzione della nausea, essendo legata al ghiaccio, potrebbe essere riprodotta anche con metodi più economici (ghiaccioli fai da te, basta comprare un apposito stampino).

 

Occhio però alla “composizione” del vostro ghiacciolino!!!