La colposcopia è un esame che consiste nel guardare il collo dell’utero con uno strumento, chiamato colposcopio, che ne permette un ingrandimento.

Può essere utilizzata in tutti i casi in cui si voglia osservare attentamente i genitali femminili.


Le principali indicazioni all’esecuzione della colposcopia sono:


• Pap Test anomalo (ASCUS, L-SIL/CIN1, H-SIL/CIN2-3, ASC-H….)
• Sospetto di infezione da papilloma virus (HPV) o di altre malattie a trasmissione sessuale
• Perdite di sangue atipiche tra un ciclo mestruale e l’altro o dopo i rapporti sessuali
• Riscontro di lesioni, condilomi, polipi o di irregolarità del collo dell’utero, della vagina o della vulva

 

 colposcopia

 

Per effettuare la colposcopia è necessario visualizzare il collo dell’utero e la vagina mediante lo speculum vaginale. Il colposcopio non viene inserito all'interno della vagina, ma consente di esaminare la zona interessata come con un binocolo. Pertanto la colposcopia in sé non è dolorosa, ma può arrecare un fastidio analogo a quello di una normale visita ginecologica.

Possono essere applicati dei liquidi reagenti (acido acetico al 5% e/o soluzione di Lugol jodo-jodurata) per permettere di evidenziare eventuali lesioni/alterazioni. In caso di necessità o qualora vengano riscontrate anomalie si può procedere direttamente a prelievi bioptici mirati, cioè eseguiti sotto guida colposcopica (biopsia del collo dell’utero, della vagina o della vulva).

L'esame non può essere eseguito durante il ciclo mestruale. Possono invece sottoporsi al test le donne in gravidanza.

Si consiglia di evitare rapporti sessuali, così come l'uso di tamponi, creme o irrigazioni vaginali almeno nelle 24 ore precedenti l'esame.