La malocclusione dentale è uno scorretto rapporto tra i denti, che talora si complica con la presenza di dolore all’articolazione temporomandibolare, click, mandibola bloccata e altri sintomi come si può leggere su http://www.danieletonlorenzi.it/atm/gnatologo-gnatologia-ovvero-studio-dell%E2%80%99articolazione-temporomandibolare-atm/. È evidenza che la sintomatologia è spesso reversibile, quando questi sintomi sono lievi, è possibile prevenire la comparsa di dolori veri e propri con ginnastica e/o stretching mandibolare, http://www.danieletonlorenzi.it/atm/stretching-mandibolare-contro-il-dolore-e-wellness-benessere-in-odontoiatria/ prima di passare ad una più complessa http://www.danieletonlorenzi.it/atm/terapia-dei-disordini-disfunzione-dellarticolazione-temporo-mandibolare-temporomandibular-disorder-tmd/.

Quando questi sintomi compaiono il professionista spesso, si domanda se è giusto e necessario, nella corretta valutazione del rapporto costo/beneficio fare indagini radiografiche complesse come Rx TAC o risonanza magnetica (RM). La grande frequenza di soggetti affetti da questa patologia rende questa domanda ancora più importante.

Uno studio brasiliano ha cercato nella letteratura tutti gli articoli al riguardo.

È stato individuato solo uno studio definito rilevante, che ha provato l'efficacia della risonanza magnetica nella diagnosi di posizione del disco, la sua configurazione, la valutazione di eventuale perforazione, la presenza di versamento articolare, cambiamenti ossei e del midollo dell’articolazione temporo-mandibolare. Non è specificato come queste informazioni possano aiutare il professionista (e il paziente) nella terapia del caso.

Per la diagnosi c’è da dire che il disordine temporomandibolare va trattato solo in presenza di dolore e/o riduzione dei movimenti della bocca, questi esami non aggiungono nulla alla vista clinica.

Raramente è necessario ricorrere (per tempi ridotti) di farmaci, ma anche in questo caso TAC e RMN non servono per la terapia.

Pur essendo la rm, un esame molto bello e dettagliato, non è di nessuna utilità né per fare la diagnosi della patologia né per impostare un eventuale piano terapeutico. La prescrizione di questi esami va quindi riservata a casi molto selezionati.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20678103

Anche in zone dove l’assistenza sanitaria ha meno problemi che quella italiana sono stati fatti altri studi di revisione di tutta la letteratura scientifica, con le stesse conclusioni.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16997121

Uno studio inglese si intitola così “Insufficient evidence for the efficacy of MRI for diagnosing TMJ disorder.”

Riassumendo, la scienza medica ci dice che la RM ci da delle immagini molto belle ma che non servono a nulla ne per la diagnosi ne per la terapia. Verrebbe da dire: “Belle e impossibili”.