Il sindaco Virginio Merola ha nominato Egidio Sosio disability manager di Bologna, che in passato era stato Presidente dell'Unione Nazionale ciechi. L'aveva promesso in campagna elettorale, un "garante" dei disabili ed ha manetenuto l'impegno. 

Accessibilità e Mobilità Urbana

Il disability manager è previsto per tutti i Comuni sopra i 50 mila abitanti dal Libro Bianco su “Accessibilità e Mobilità Urbana. Linee Guida per gli Enti Locali”, frutto di un tavolo tecnico tra ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, associazioni che rappresentano i disabili e Comune di Parma. A Parma e a Montesilvano il disability manager è ormai un'esperienza collaudata, si tratta però di interventi sporadici. "Si dovrebbe rendere la figura del disability manager obbligatoria in tutti i Comuni" afferma Claudio Ferrante, disability manager del comune di Montesilvano. 

La SIDIMA (Società Italiana Disability Manager) spiega meglio che si tratta di persone con una professionalità preesistente (es. di avvocato, architetto, assistente sociale, ecc.) che hanno seguito un corso universitario di perfezionamento all'Università Cattolica di Milano. Selezionato per competenze e curriculum risponde direttamente al Sindaco o al Direttore Generale.

Responsabilità di vigilanza e supervisione

Non un politico, ne un volontario, né un rappresentante delle Consulte delle persone con disabilità. Il disability manager ha una sua autonomia ed un budget che gli consente una certa libertà d’azione e percepisce uno stipendio.

Ha la responsabilità di vigilare e supervisionare che le decisioni e le delibere rispettino la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.

«L’accessibilità è uno degli aspetti chiave», ci dice Rodolfo Dalla Mora, presidente di SIDIMA «ma pensiamo anche alle politiche sociali, a quelle per la mobilità, per la casa, per l’inclusione scolastica o l’inserimento lavorativo. Il disability manager deve lavorare affinché tutti gli attori istituzionali, quando pianificano, quando decidono, si chiedano: “Questa decisione che effetto avrà sulle persone con disabilità? Come posso far sì che questo accordo sulle case popolari, queste linee di indirizzo per i servizi sociali, questo regolamento edilizio rispettino e promuovano i diritti delle persone disabili?”». In altre parole: "Deve trovare soluzioni “su misura” per chi non ha l’autonomia o l’ha persa".

Oltre a controllare deve suggerire all’Amministrazione comunale possibili progetti di intervento.
«Purtroppo è frequente che, soprattutto in campagna elettorale, i politici promettano di assumere questa figura senza nemmeno sapere di cosa si tratta e nominano un “disability manager” puramente di facciata, svuotato di qualsiasi prerogativa. Oppure diventi un sostituto della Consulta, un pretesto per bypassarla». Ma questa figura nasce con il ruolo di creare rete tra cittadini, associazioni di volontariato e amministrazione comunale.
Si spera che, anche, i cittadini di Bologna si arricchiscono con questa novità nel modo giusto, e che il disability menager (Egidio Sosio) venga messo in condizione di lavorare con efficacia e professionalità professionalità.

Gli interventi sono chiaramente connessi ad una disponibilità economica, se ci sono i fondi quel progetto parte altrimenti no.

Comunque una chiara presa di coscienza dell'esistenza di certi problemi finora trascurati.