Prima la bellezza della natura

".....Brilla nell'aria, e per li campi esulta,
Sì ch'a mirarla intenerisce il core....."

poi il feroce contrasto:

"Tu pensoso in disparte il tutto miri;
Non compagni, non voli.... "

Questo è il terribile conflitto interiore del Leopardi nel Passero solitario.

141 cm con la gobba, accanito studioso al lume di candela come si sarà seduto? Di sicuro non è stata solo la sedia a provocare tanti danni nel Leopardi, figlio di due consanguinei, ma la sedia su cui siedono i nostri ragazzi come può essere la stessa dalla prima elementare all'università?

Da qualche anno il Gruppo di Studio della Scoliosi e della Colonna Vertebrale ha messo nell'home page i risultati di uno studio dove si dice che i bambini soffrono di mal di schiena nella stessa percentuale degli adulti (Michaleff Z, European Spine Journal, 2014).                                                   

Riguardo il "metro" per misurare la loro sofferenza, non sono indicati strumenti adeguati tantomeno possibili soluzioni e gli interventi individuati non sembrano essere molti.                           

Come si può misurare il disagio?

Uno studio di bioingegnieri della Spine Research Institute - Biodynamics Laboratory, The Ohio State University, Columbus, ci viene in aiuto misurando la varianza di frequenza in due campioni di soggetti, uno seduto su banchi ergonomicamente corretti, l'altro su banchi scorretti.

In realtà un soggetto rilassato in buone condizioni di salute e senza stress ha il battito cardiaco il cui ritmo fluttua, è la "varianza di frequenza del battito cardiaco" in inglese heart rate variability (HRV). I soggetti a disagio, che hanno dolore e che stanno comunque male hanno, a riposo, i battiti assai più regolari e più stanno male e più il ritmo dei loro battiti assomiglia a quello del metronomo.

Riassumendo un'alta varianza di frequenza corrisponde a soggetti in buona salute e in relax; bassa varianza di frequenza a soggetti a disagio, sotto stress, con dolore ecc. Lo studio misura come i bambini seduti in maniera ergonomica siano sottoposti a stress minore rispetto a quelli con sedute scorrette. Di certo una buona illuminazione e un buon banco avrebbero potuto fare poco per il "nostro" recanatese, ma per i nostri figli e nipoti, vista l'incidenza con cui soffrono di mal schiena.... e le limitazioni che questo comporta, sarebbero da indagare più a fondo, per garantire un migliore futuro ai nostri ragazzi.

 

Fonte: Eric Weston a, Peter Le, William S. Marras A biomechanical and physiological study of office seat and tablet device interaction Appl Ergon. 2017 Ju