A fine dicembre 2017 è stata approvata la legge quadro sulla mobilità ciclistica che cosi si esprime, all’articolo 1:

“La presente legge persegue l'obiettivo di promuovere l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative, al fine di migliorare l'efficienza, la sicurezza e la sostenibilità della mobilità urbana, tutelare il patrimonio naturale e ambientale, ridurre gli effetti negativi della mobilità in relazione alla salute e al consumo di suolo, valorizzare il territorio e i beni culturali, accrescere e sviluppare l'attività turistica, in coerenza con il piano strategico di sviluppo del turismo in Italia”.

Se il compito del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) in promozione della salute è quello di fare “advocacy”, allora è d’obbligo, per noi operatori sanitari, cogliere l’opportunità offerta e puntare l’attenzione di tutti su come tale intervento normativo, sebbene possa sembrare isolato, è un ulteriore passo in un percorso di cambiamento culturale finalizzato alla promozione della salute.

Rammentando che la promozione della salute è una prestazione di assistenza sanitaria ritenuta essenziale tra quelle garantite dal SSN (dal 2016 la “promozione di stili di vita sani” rientra nei LEA (capo II, art.2, 1F), potremmo dire al pari di un intervento chirurgico al cuore, la discussione si sposta automaticamente su alcune domande su cui tutti insieme dobbiamo partecipare a trovare delle risposte concrete:

  • cosa s’intende quando si parla di “salute in tutte le politiche”;
  • come si esplica l’intervento del SSN;
  • cosa devono pretendere e cosa possono fare le singole persone e le comunità per migliorare la propria salute e contribuire al benessere collettivo.

Il programma dell’Unione Europea per la salute (2014-2020), come pubblicato il 13.12.2017 prevede che Il bilancio complessivo per il 2018 è di oltre 62 milioni di euro, di cui il 64% è destinato alle sovvenzioni, il 24% agli appalti e il 12% ad altre azioni, compresi i premi.

Il programma di lavoro 2018 si concentrerà anche sulla promozione della salute e la prevenzione delle malattie non trasmissibili. Entro la prima metà del 2018 è prevista la revisione delle proposte operative.