Ho appena fornito un parere in questo consulto postato da un utente in malattie infettive:

http://www.medicitalia.it/consulti/Malattie-infettive/241730/Trasmissione-indiretta-hiv

Tralasciando il motivo della richiesta su una impossibile trasmissione del Virus HIV, sono invece rimasto colpito da una nuova invenzione che, nonostante la mia Professione di Venereologo ed esperto di malattie sessualmente trasmissibili (a contatto con tanta gente e con tante storie di questo genere) non era ancora a mia conoscenza; li chiamerò quindi

"i cubicoli isolati dell'Amore".

Un nome inserito proprio dal nostro utente che ci spiega che esistono, probabilmente in Italia delle "strutture" studiate appositamente per appartarsi in auto con il proprio amore.

Si parla, appunto di "cubicoli" (credo volesse riferirsi ad una sorta di BOX, ma non ne sono sicuro) della grandezza di un'auto che possono essere disponibili a tariffa oraria e nei quali esiste anche un igienico cassonetto per i rifiuti.

 

Lascio a voi l'immaginazione, ma sottolineo che dopo le storie di terrore che ancora sono nella nostra mente (dal mostro di Firenze in poi) pensare a giovani ragazzi che pagano un soldino per appartarsi un poco, sarà sicuramente poco romantico e forse un pò claustrofobico rispetto ad un cielo stellato, ma almeno più sicuro e soprattutto più rilassante: spero che questi posti cui veramente disconoscevo la natura, diano il giusto tempo per pensare ad una intimità da produrre in modo corretto e con le giuste precauzioni (dispositivo profilattico) se il caso lo ritenga opportuno.

Due motivi questi, la sicurezza e la maggiore tranquillità per un rapporto sereno e ben "protetto", che mi fanno promuovere i "cubicoli dell'amore": a tutela di cose della vita che alcuni possono guardare con occhio moralista, ma che hanno da sempre caratterizzato il mondo e soprattutto la "nostra gioventù".

 

Colgo l'occasione per ringraziare l'utente che mi ha pur involontariamente fatto conoscere una altra storia italiana (ammesso che non sia pure questa di importazione o, peggio, MADE IN CHINA!).