• Uscire solo nelle ore meno calde;
  • coprire il capo e proteggere  gli occhi;
  • bere molti liquidi (almeno 1,5 litri al giorno, di più se si svolge attività fisica);  meglio bere anche se non se ne sente il bisogno, perché vanno reintegrate le perdite quotidiane di liquidi e minerali (soprattutto potassio, sodio e magnesio);
  • bere sempre lentamente ed a piccoli sorsi;
  • evitare le bevande gasate, zuccherate e troppo fredde;  queste ultime contrastano con la temperatura corporea e possono provocare congestioni gravi;
  • evitare bevande alcoliche che, aumentando la sudorazione e la sensazione di calore, contribuiscono alla disidratazione.
  • non assumere integratori salini senza consultare il proprio medico.
  • fare pasti frequenti e leggeri  preferendo la frutta e la verdura (anche sotto forma di frullati e centrifugati); 
  • indossare abiti comodi, chiari, non aderenti  e di fibre naturali (cotone e lino) evitando  il sintetico perché scalda ed impedisce al corpo di disperdere il calore;
  • fare bagno o doccia con acqua tiepida;
  • usare prudentemente i condizionatori;
  • non rivolgere i ventilatori direttamente sul corpo;
  • in caso di cefalea provocata da un colpo di sole o di calore, fare subito impacchi con acqua fresca;
  • non interrompere o sostituire di propria iniziativa i farmaci antiipertensivi, anche in caso di effetti collaterali, ma consultare sempre il proprio medico.
  • in relazione all’ attività fisica, gli anziani  possono mantenere le loro abitudini anche nei periodi più caldi dell’anno limitandone l’intensità e/o la durata ed adottando alcune precauzioni.  Per le attività all’aperto, ad esempio, scegliere le ore più fresche del giorno  ed  i posti con ombra.
  • in vacanza, privilegiare le zone collinari o quelle termali.