La recente sentenza del tribunale di Firenze che condanna al risarcimento un pediatra in ferie per un errore diagnostico del suo sostituto ha suscitato molto scalpore.

Al di la della ovvia riprovazione per l'errore commesso dal sostituto a seguito del quale morì una piccola bimba per appendicite, la domanda che mi chiedo è se tale sentenza sia logica.

Non sto qui a difendere la categoria come verrebbe da pensare a qualche mal pensante bensì a cercare di capire se le motivazioni della sentenza, che ancora non conosciamo, abbiano un fondamento di razionalità e siano giuridicamente corrette.

Qualora poi tale sentenza faccia giurisprudenza come si dice, allora la cosa si complica giacchè figuriamoci quale corsa ai risarcimenti potrebbe scatenarsi verso medici a mio avviso colpevoli solo di aver "scelto male" il proprio sostituto (non riesco ad immaginare altra responsabilità).

Sarebbe utile conoscere il parerre di qualcuno , tra gli utenti di Medicitalia, che, occupandosi di magistratura , in qualche modo possa illuminarmi sulla questione ; magari possiamo definirlo questo ...un consulto legale