Cosa sono le calcificazioni di spalla?

Si tratta di depositi di cristalli di calcio che si formano molto spesso all'interno dei tendini della spalla. Solitamente il tendine più coinvolto è il sovraspinato.
Quali sono le cause?
Le cause delle calcificazioni alla spalla non sono ancora state accertate. Si pensa che diversi fattori possano incidere, ma a mio avviso un ruolo spesso causale l'hanno dei fattori bio-meccanici: posture errate (ad esempio l'ipercifosi dorsale) e ripetuti microtraumi possono essere, da sole, cause plausibili.
Quali sono i sintomi?
Quando sono le calcificazioni a “farsi sentire”, il dolore può essere da lieve a molto intenso (a seconda della fase infiammatoria) e spesso si associa una perdita del parziale uso della spalla (tipicamente viene riferita la “difficoltà ad allacciare il reggiseno”).
Trattamento Percutaneo Ecoguidato: cos’è?
Il TPE è, in atto, il trattamento maggiormente risolutivo per buona parte delle calcificazioni di spalla. Si tratta di un lavaggio del tendine con aspirazione del materiale calcifico tramite l’inserimento di una coppia di aghi. Viene svolto in anestesia locale, ambulatorialmente e ha una efficacia superiore a qualsiasi altro trattamento.
 
Immagine ecografica: TPE in corso.
Il merito di questa tecnica, attuata in Italia da circa vent’anni, va al Prof. Giovanni Serafini, ex primario di Radiologia all'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. In QUESTO VIDEO, il Prof. Serafini spiega in maniera chiara come avviente il Trattamento.
Nel corso degli anni (la tecnica è stata codificata all’inizio degli anni 2000) diversi lavori scientifici hanno valicato il Trattamento che, in atto, rappresenta il gold standard nella cura di buona parte delle tendinopatie calcifichi di spalla. Si è assistito, altresì, ad una grande diffusione del TPE che ha permesso di apportare piccole modifiche alla tecnica inizialmente descritta: oggi spesso il trattamento viene eseguito, ad esempio, con l’utilizzo di un singolo ago (con maggior confort, quindi, per il paziente).
Il Radiologo mi ha detto che ho una grossa calcificazione alla spalla. Come faccio a sapere quale trattamento è indicato per me?
Non tutte le calcificazioni di spalla richiedono il TPE. Non tutte le calcificazioni di spalla, in realtà, richiedono un trattamento! E’ fondamentale che lo specialista che si occupa di patologia calcifica di spalla effettui una valutazione clinica (visita) corredata dalla propria valutazione ecografica, perché possa decidere quale strada seguire. Onde d’Urto, TPE, fisioterapia, nulla… le possibilità sono molteplici e la scelta dipende innanzitutto da ciò che viene valutato in visita e, successivamente, dalle caratteristiche ecografiche della calcificazione o delle calcificazioni.
Che aspetto hanno le calcificazioni?
Non hanno mai lo steso aspetto. Dipende da molti fattori e dall’evoluzione delle calcificazioni stesse. In sintesi, i depositi di cristalli all’interno del tendine si formano nel corso del tempo e solo in alcune fasi diventano dolorose.
Le immagini che seguono sono tratte da un TPE effettuato su una signora di 45 anni, affetta da acuto dolore alla spalla dx con impossibilità ad eseguire alcun movimento. La calcificazione è, al momento del trattamento, di considerevole volume e ripiena di fluido al suo interno.
 
Calcificazione "a guscio" con fluido al suo interno.
 
Ago posizionato sul "guscio" della calcificazione, poco prima che venga "punta".
 
E' stato aspirato il fluido presente all'interno della calcificazione e la punta dell'ago è circondata dai residui del "guscio".
 
Il trattamento è doloroso?
Nella maggior parte dei casi no. Viene effettuato, infatti, in anestesia locale. Si impiegano di norma circa 20 minuti e tutti i pazienti seguono, di norma, ciò che avviene alla calcificazione osservando il monitor ecografico.
Quando posso ritornare all’attività fisica?
Solitamente il recupero della funzionalità di spalla avviene nell’arco di pochi giorni dal TPE. Le attività di vita quotidiana vengono concesse già dal quinto giorno. In merito alle attività sportive consiglio sempre di attendere il controllo ecografico che di norma eseguo 15 o 30 giorni dopo il trattamento. E’ quasi sempre utile associare degli esercizi, dopo il TPE, per ristabilire il “corretto movimento” della spalla (Si veda la domanda “Quali sono le cause?”).
 
 
 
Ulteriori informazioni sul sito FISIATRIA INTERVENTISTICA