Novità importanti per la cura della emicrania cronica, una patologia di cui soffrirebbero circa 2 milioni di Italiani e il 3% della popolazione mondiale.

Perché si possa parlare di emicrania cronica si dovrebbe soffrire di forti cefalee per almeno quindici giorni al mese. Con una siffatta frequenza è comprensibile come la patologia possa essere considerata estremamente invalidante.

La novità consisterebbe nell’ aiuto proveniente dal “Botox” già in uso in Irlanda dove l’Agenzia europea del Farmaco ne ha autorizzato l’uso per questa indicazione. Sono poi state effettuate le richieste per il medesimo utilizzo sperimentale anche in altri Paesi europei tra cui l’Italia.

Alcuni studi a valenza internazionale, condotti su circa 1400 pazienti per un periodo di circa 13 mesi, hanno dimostrato che l’uso della molecola derivata dalla tossina del “Clostridium tetani”, determinerebbe un netto miglioramento in considerazione di giorni, durata delle cefalee e ovviamente del quantitativo di farmaci analgesici assunti con le relative complicanze ad essi legate.