A lanciare l'allarme è l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che insieme all'Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute ha avviato una campagna di sensibilizzazione sull'uso responsabile degli antibiotici.

Il consumo sempre più diffuso e improprio degli antibiotici sta rendendo la popolazione resistente a questa classe di farmaci. A causa dell'azione di sensibilizzazione, infatti, alcuni germi patogeni importanti hanno sviluppato livelli di antibioticoresistenza che arrivano fino al 90%, mentre alcuni ceppi sono divenuti resistenti a tutti i 100 antibiotici disponibili, tanto che in un futuro prossimo si comincia a temere di non poter disporre più di alcun farmaco per combattere le infezioni.

L'invito dell'Aifa è, quindi, di ridurre l'assunzione degli antibiotici ai casi di effettiva necessità, senza ricorrere all'automedicazione e attenendosi soltanto alle prescrizioni del medico.

 

E in tutti gli altri casi cosa facciamo?

Sarà il caso di valutare soluzioni complementari e/o alternative ove già disponibili?

Sarà il caso di dare credito a tanti illustri colleghi che quotidianamente sperimentano con successo "altre" terapie?

Forse si.

Azzardo di più: hai visto mai qualche volta con queste "altre terapie" si riuscisse ad evitare la stessa prescrizione antibiotica...meno tossicità, più salute, riduzione dei costi...

No, questo forse no.