Molte persone si rivolgono spesso al medico richiedendo la prescrizione immotivata di un antibiotico.
Nonostante da molti anni si è cercato di sensibilizzare i pazienti ad un corretto uso dei farmaci, si registra un uso sproporzionato di antibiotici rispetto alle reali necessità terapeutiche.

Gli antibiotici sono farmaci attivi contro le infezioni causate da batteri e, in qualche caso, contro infezioni causate da funghi ed alcuni parassiti; non funzionano invece contro i virus.

Quando utilizzati correttamente, gli antibiotici sono da considerarsi dei veri e propri farmaci salvavita; sono generalmente sicuri, ma possono causare una serie di effetti collaterali e possono interagire con altri farmaci che si stanno assumendo.

Non trascurabile infine, è la possibilità di avere una reazione allergica, più o meno grave. L'assunzione inutile o non corretta di antibiotici può essere pericolosa per la salute ed ha determinato e tutt’ora determina lo sviluppo di diversi ceppi batterici resistenti e quindi un’inefficacia degli antibiotici stessi.

L’antibioticoresistenza è uno dei problemi di salute pubblica più pressanti nel mondo in quanto incide in maniera enorme sulla spesa sanitaria e sulla ricerca nonché è causa di una non trascurabile percentuale di invalidità e mortalità.

La resistenza si verifica quando un antibiotico non è più efficace nell’ abbattere o limitare la crescita dei batteri: può verificarsi in maniera naturale (capacità innata o mutazione genetica), può essere acquisita attraverso una precedente esposizione ad un antibiotico o attraverso un altro organismo che è resistente (trasferimento della resistenza).

I batteri possono “resistere“ agli effetti degli antibiotici in diversi modi.
Alcuni batteri sviluppano la capacità di neutralizzare l'antibiotico prima che faccia effetto, altri possono cambiare il sito di attacco dell’antibiotico, altri ancora sono capaci di espellere l'antibiotico fuori dalla cellula o impedirne l’entrata. Quasi tutti i batteri sviluppano una qualche forma di resistenza che rende gli antibiotici meno efficaci nel trattamento di infezioni gravi.

Un'infezione batterica resistente ad un certo farmaco può ovviamente essere trasmessa ad altre persone, quali familiari e colleghi. In questo modo una malattia infettiva hard-to-treat (difficile da trattare) può minacciare intere comunità: ciò può essere particolarmente pericoloso per i bambini, gli anziani e le persone con sistema immunitario indebolito (ad esempio, gli individui già in ospedale o malati cronici), che sono più vulnerabili.

E’ importante quindi usare gli antibiotici solo in situazioni in cui sono necessari e soprattutto, non bisogna utilizzarli per curare ogni malattia. Oltre il 90% delle infezioni acute delle alte vie respiratorie e del 95% dei casi di bronchite acuta (con tosse senza espettorato) sono causati da virus e non necessitano di antibioticoterapia.

La prescrizione è assolutamente ed esclusivamente di competenza medica anche se purtroppo in molti paesi è possibile ottenere gli antibiotici anche senza prescrizione medica.

In caso di necessità o dubbi è necessario parlare con il proprio medico e richiedere, ove necessario, una visita. Sarà il medico a prescrivervi eventualmente l’antibiotico, adeguato al rilievo clinico ed alla patologia da curare: gli antibiotici infatti, non sono tutti gli stessi, hanno profili d’azione diversi e caratteristiche metaboliche e farmacologiche che solo un medico è capace di sfruttare al meglio.

Ognuno ha una personale responsabilità per l'uso di antibiotici. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Non prendete antibiotici senza prescrizione medica.
  • Usate gli antibiotici come prescritto, sia per quanto concerne le dosi che per i tempi di assunzione.
  • Non usate antibiotici per probabili infezioni virali come il raffreddore, influenza, tosse e mal di gola e ricordate che anche alcune infezioni batteriche di solito passano velocemente anche senza antibiotico. Più si usa un antibiotico, più probabile è che i batteri si adatteranno ad esso e svilupperanno resistenza.
  • Assicuratevi di prendere tutte le dosi, anche se dopo qualche giorno va meglio: ciò riduce la possibilità di recidiva di malattia e soprattutto riduce la possibilità di persistenza di batteri che potrebbero potenzialmente sviluppare resistenza.
  • Se, per qualsiasi motivo, si dispone di antibiotici avanzati da precedenti terapie, non assumeteli, a meno che il vostro medico non vi dica che va bene. Gli antibiotici rimanenti potrebbero non funzionare e comunque, probabilmente, non saranno sufficienti a debellare batteri ed ifezione.