In un consulto del marzo 2011
http://www.medicitalia.it/consulti/Medicina-legale-e-delle-assicurazioni/202200/Elettrosmog
una Signora chiedeva se l'elettrosmog è pericoloso per la salute.
Avevo risposto che "finora non è stata provata scientificamente l'esistenza di un rischio rilevante per la salute umana"
Recentemente per questo consulto ho avuto una valutazione negativa da parte di una dottoressa, che non si è più precisamente qualificata, la quale mi invitava a consultare diversi siti, che evidentemente sono del parere che l'elettrosmog sia "sicuramente pericoloso": " elettrosmog.it, elettrosmog.com, elettrosmog.rm.it:i soggetti più deboli (bambini e anziani) ricevono da antenne e ripetitori; sul sito pubmed potete trovare cercando la parola electrosmog".

Per elettrosmog si intende l'inquinamento elettromagnetico da radiazioni non ionizzanti prodotte da emittenti radiofoniche, cavi elettrici percorsi da correnti alternate di forte intensità, reti per telefonia cellulare, telefoni cellulari ed apparati wireless utilizzati in ambito soprattutto informatico.
Dei cellulari, per esempio, si calcola che nel mondo ve ne siano ben 5 miliardi in uso.

Vi segnalo a riguardo due articoli comparsi su autorevoli riviste mediche relativi all'uso di telefoni cellulari.
Baan R et al on behalf of the WHO International Agency for Research on Cancer Monograph
Working Group Carcinogenicity of radiofrequency electromagnetic fields Lancet Oncol
011;12:624-6
Wolkov N et al Effects of Cell Phone Radiofrequency Signal Exposure on Brain Glucose
Metabolism JAMA 2011;305:808-14
di cui qui faccio una sintesi.
- Lancet Oncology: i campi elettromagnetici da radiofrequenze dovrebbero essere classificati come
"possibilmente cancerogeni per l'uomo"; tuttavia, anche se le prove sono sufficienti a destare
preoccupazione, non sono conclusive.
- Jama: l'uso di un cellulare per non più di 50 minuti alla volta sembra influenzare il metabolismo del glucosio cerebrale nella regione più vicina all'antenna del telefono, ma non è chiaro se questo aumento sia una cosa positiva o negativa.

Secondo l'OMS, i più recenti cellulari, quelli con tecnologia 3G, emettono circa 100 volte meno energia a radiofrequenza rispetto ai cellulari a sistema GSM, come pure i sistemi wireless/bluetooth; nessun problema per i telefoni cordless, perché operano alla potenza di 1/600 rispetto a quella dei cellulari.
In conclusione, non vi è consenso tra gli scienziati circa la gravità del rischio; da alcuni studi pare che il rischio di glioma o altri tumori cerebrali aumenti negli utilizzatori di cellulari, altri studi non hanno mostrato alcun aumento del rischio, come pure una serie di altri studi caso-controllo precedenti e più piccoli.

Mi pare corretto non sottovalutare il rischio, tant'è che da tempo un'autorevole agenzia pubblica, come la Food and Drug Administration statunitense (FDA), fa queste raccomandazioni:
- fare conversazioni brevi
- preferire la linea fissa, quando disponibile
- utilizzare il dispositivo vivavoce, che aumenta la distanza fra telefono e cervello.

Alla luce di quanto sopra, mi sento ancora di rispondere che "finora non è stata provata scientificamente l'esistenza di un rischio rilevante per la salute umana".

Però, siccome la disseminazione selvaggia di antenne-ripetitori è iniziata meno di 10 anni fa, concordo con un atteggiamento di cautela e nella fissazione di regolamenti, oltre che nella ricerca di nuove tecnologie che tendano a ridurre le emissioni di radiofrequenza; ma non concordo sul fatto che si debba fare sulla gente del terrorismo psicologico, se non si hanno sufficienti prove di una concreta rilevante pericolosità di questo tipo di radiazioni.


Fonte: Univadis, 30.8.2011.