L’agopuntura è una tecnica sviluppata in Cina dalle epoche più antiche.

 

Il medico, o sciamano, tramite l’uso di frammenti acuminati di ossa o pietre, si poneva l'obiettivo di riequilibrare l’energia dell’organismo, stimolando alcuni punti situati su canali energetici (definiti poi meridiani dagli esploratori europei).

 

L’ago usato modernamente in agopuntura è sottile, ed è costituito da una lama di acciaio, con avvolto intorno un filo metallico, generalmente di trame che forma una spirale. L’ago penetra la cute per alcuni millimetri, e questo processo non è doloroso.

 

La scienza moderna ha dimostrato che l’agopuntura stimola numerosi processi fisiologici, tra i quali il più noto è l’immissione in circolo di endorfine, e che questo la rende efficace, con prove di evidenza scientifica, soprattutto nelle patologie caratterizzate da dolore, acuto o cronico.

 

L’agopuntura non ha effetti collaterali, ed è pertanto la terapia ideale per curare alcune patologie tipiche della gravidanza, oppure altre condizioni, magari preesistenti alla gravidanza stessa, in cui non si possono usare farmaci, perché potenzialmente dannosi per il feto:

• iperemesi gravidica

• cefalea

• lombalgia

• sindrome del tunnel carpale

• ansia e insonnia

Inoltre, può essere tentata la moxibustione per il rivolgimento del feto podalico, anche se le evidenze scientifiche al riguardo sono contrastanti.

 

In Toscana l’agopuntura inizia ad essere inserita anche nei programmi assistenziali forniti dal Sistema Sanitario Nazionale, tramite pagamento di un ticket. Le strutture che forniscono queste prestazioni sono il centro Fior di prugna a Campi Bisenzio (Firenze), e più recentemente l’ambulatorio di Medicina Naturale dell’Ospedale Careggi, aperto a luglio 2011.