ReniNei pazienti con trapianto del rene, l’elevata incidenza di una patologia cardiovascolare (38% delle cause di morte) risulta legata a cause multifattoriali; ai tipici fattori di rischio si aggiungono quelli legati alla storia nefrologica e dialitica (storia di insufficienza renale, durata del periodo di dialisi) e gli effetti collaterali della terapia immunosoppressiva (alterazioni metaboliche).

L’obesita’, la dislipidemia e il diabete costituiscono fattori di rischio sia per patologie cardiovascolari che per la disfunzione cronica del trapianto. L’aumento di peso posttrapianto, correlato alla ridotta attivita fisica, si associa a un’aumentata resistenza insulinica a livello periferico ed epatico. Il rischio di diabete nel primo anno post-trapianto si situa intorno al 15%. La sindrome metabolica è un “comune evento epidemiologico” con un’incidenza che arriva oltre il 60% dopo 6 anni dal trapianto.

Nei pazienti con un trapianto renale e' presente un cronico stato infiammatorio, che si protrae dalla fase del trattamento dialitico al trapianto: in tal senso la condizione di sedentarietà contribuisce al perdurare di tal stato flogistico cronico. Le alterazioni muscolari (riduzione del volume miofibrillare ed incremento del contenuto lipidico e della densita’ dei mitocondri subsarcolemmali) tipiche del paziente con insufficienza renale cronica dialitica e non,tendono a rimanere e si aggravano in presenza di sedentarietà del paziente con trapianto di rene.

Cheema (1) ha segnalato che l’esercizio fisico e’ in grado di ridurre i fattori di rischio primari indipendenti per mortalita precoce (atrofia muscolare scheletrica, flogosi sistemica, fitness cardiovascolare) nei pazienti con IRC;sebbene i risultati in letteratura siano signicifcativi positivi, una regolare attivita fisica rimane di scarsa applicazione nella gestione clinica dei pazienti con un’insufficienza renale cronica (difficoltà di tempo, trasporto, motivazione).

Nell’ottica di una piu capillare diffusione della cultura dell’attivita fisica nel paziente in dialisi, e stato istituito, nell’ambito della Societa Italiana di Nefrologia, uno specifico Gruppo di Studio; e stato, inoltre, avviato un protocollo di studio (EXCITE) che prevede, nei pazienti dializzati con una comorbidita vascolare, un’attivita fisica a bassa intensita aerobica (20 minuti di cammino) nei giorni interdialitici.

La fitness dei pazienti in dialisi ha importanti ripercussioni anche sui programmi di trapianto; l’allungamento dei tempi di attesa in lista, fattore predittivo di mortalita e morbilita, contribuisce a facilitare l’insorgenza di disabilita nel post-trapianto, soprattutto nella popolazione piu anziana. Kutner (2), in un’analisi retrospettiva su 366 pazienti con un trapianto di rene, segnala che il livello di attivita fisica nel periodo di permanenza in lista di attesa e’ un indice predittivo di morbilita e mortalita post-trapianto. Analoghi dati sono riportati da Yango (3) in 64 pazienti trapiantati di eta superiore ai 60 anni.

Hartmann (4), valutando 26 pazienti con IRC di eta superiore ai 60 anni, evidenzia una capacita fisica ridotta rispetto ad altre popolazioni di pazienti con patologie croniche (insufficienza cardiaca, broncopneumopatia).

Dalle evidenze proposte,si denota l’importanza nel promuovere regolari programmi di fitness ed esercizio fisico nei pazienti con IRC e trapianto renale;va considerata la patologia renale come un continuum in cui l’utilizzo dell’esercizio fisico regolare rappresenta un valido ausilio nel ridurre le problematiche e le comorbidità cardiovascolari.

 

BIBLIOGRAFIA

1) Cheema B, Abas H, Smith B, et al. Progressive exercise for

anabolism in kidney disease (PEAK): a randomized, controlled

trial of resistance training during hemodialysis. J Am Soc

Nephrol 2007; 18 (5): 1594-601.

2) Kutner NG, Zhang R, Bowles T, Painter P. Pretransplant physical

functioning and kidney patients’ risk for posttransplantation

hospitalization/death: evidence from a national cohort.

Clin J Am Soc Nephrol 2006; 1 (4): 837-43.

3) Yango AF, Gohh RY, Monaco AP, et al. Excess risk of renal

allograft loss and early mortality among elderly recipients is

associated with poor exercise capacity. Clin Nephrol 2006;

65 (6): 401-7

4) Hartmann EL, Kitzman D, Rocco M, et al. Physical function

in older candidates for renal transplantation: an impaired

population. Clin J Am Soc Nephrol 2009; 4 (3): 588-94.