Il glioblastoma multiforme è un glioma cerebrale ad elevata malignità, biologicamente molto complesso, caratterizzato da diverse alterazioni nell'espressione di alcune molecole, tra cui l'EGFR (epidermal growth factor), l'MGMT (metil-guanina-metil-transferasi) e l' NFKBIA (Nerve factor-kB Inibitore alfa).

L'NFKBIA e l'EGFR hanno una espressione genica di mutua esclusività, pertanto una elevata espressione dell'NFKBIA  sembra "protegga" dalla notevole amplificazione dell'EGFR.

Bredel et al. (N Engl J Med. 2011;364(7):627-637) hanno studiato come l'espressione genica del MGMT e del NFKBIA influenzino la prognosi.

Bredel ha quindi identificato tre classi prognostiche nel glioblastoma multiforme:

-alto rischio (basso NFKBIA, alto MGMT)

-basso rischio (alto NFKBIA, basso MGMT)

-rischio intermedio (basso NFKBIA e basso MGMT)

Le scoperte di Bredel hanno un grande rilievo nel far luce  sull'espressione genica diversificata nei pazienti affetti da glioblstoma multiforme, i quali a dispetto della prognosi non costituiscono un gruppo omogeneo. Ciò aiuterà i ricercatori, i neurochirurghi ed i neurooncologi a sviluppare nel prossimo futuro strategie terapeutiche personalizzate.