Da molti anni è invalsa l'abitudine collettiva di salutare un feretro con scroscianti e prolungati applausi.

L'applauso è elargito a prescindere da chi sia il defunto, quale sia stata la sua vita,quali le cause o le circostanze della sua morte.

L'applauso è una gestualità utilizzata per esternare approvazione e consenso nei confronti di una o più persone che esprimono una opinione, verso chi interpreta un personaggio in teatro, verso una performance canora, sportiva ecc.

Esternare tale approvazione a un feretro , oltre che di pessimo gusto, è quindi estremamente contraddittorio.

Questa abitudine non esiterei a definirla barbara. Antiche popolazioni applaudivano i condannati a torture pubbliche, non per approvazione, ma per coprirne le grida di dolore.

E' una abitudine ormai talmente diffusa che, per la sua estensione su tutto il territorio nazionale,  dovrà essere considerata quasi come necessaria. E' solo un fenomeno italiano, non mi pare che in nessun altro Paese si verifica.

Le motivazioni le cercheranno i sociologi, ma rimane un dato sconcertante: tutti applaudono e nessuno si chiede quanta stupidità viene espressa con quegli applausi.

E' un altro esempio di condizionamento collettivo cui gli Italiani sembriamo molto vulnerabili.

Uno ulteriore è la marcia in autostrada nella corsia di mezzo, mentre quella di destra è pressochè vuota. E' sufficiente che una o due auto procedano in mezzo e tutte le altre vi si accodano.

La cosa poi stupefacente è che chi procede regolarmente nella corsia di destra e, magari, supera (non sorpassa,si badi bene!) il veicolo della corsia centrale è considerato un trasgressore del Codice della Strada.

Si applaude, quindi, la vittima di un omicidio, di un incidente stradale, di un soldato morto in guerra, di un poliziotto nell'esercizio del suo dovere.

Qual'è il significato che tale gesto dovrebbe esprimere? Solidarietà? A chi?  Comprensione per chi ha procurato la morte? Non mi pare! Affetto? Non si esprime con l'applauso.

L'unico caso che fa eccezione e in cui è opportuno manifestare affetto, stima, gratitudine con l'applauso è la morte di un artista del teatro, del cinema e dello spettacolo in genere.

Applaudire in questo caso è rendergli omaggio per  l'ultima volta, l' ultimo degli applausi che l' artista  ha rincorso per tutta la propria vita.

In tutti gli altri casi la compostezza, il silenzio e la preghiera sono la migliore manifestazione d'affetto per chi ci ha lasciati.