PREMESSA

Ho letto l'interessante articolo nel blog, cui rimando segnalando il link

http://www.medicitalia.it/luigilaino/news/1176/Quando-ascelle-e-mani-sudano-troppo-e-non-solo-d-estate

Mi sembra però doveroso completare l'informazione sulla terapia chirurgica dell'iperidrosi.

 

L'IPERIDROSI

Tale patologia può essere trattata anche chirurgicamente, soprattutto quando le terapie mediche attuate non hanno dato risultati soddisfacenti.

La patologia della sudorazione, definita scientificamente “IPERIDROSI”,è una manifestazione necessaria messa in atto dal corpo umano per regolare la temperatura corporea.Tale regolazione è sotto il controllo di una parte del Sistema Nervoso, chiamato sistema nervoso simpatico.

Quando, per motivi che a volte sfuggono ad un inquadramento etiopatogenetico preciso, il sistema simpatico non riesce a mantenere nei limiti normali la termoregolazione, si ha il fenomeno dell’eccesso di sudorazione o iperidrosi.

Vi sono infatti cause conosciute che possono produrre il fenomeno dell’iperidrosi come disfunzioni ormonali, obesità, terapie ormonali e alcune psicopatologie.

Quando ci si trova di fronte a una iperidrosi e non è possibile riferirla a una causa patologica che la origina e la mantiene, si parla di iperidrosi idiopatica.

Una differenza tra le due forme di sudorazione patologica consiste nel fatto che quella prodotta da cause note ha la caratteristica di interessare pressochè tutta la superficie corporea, mentre quella idiopatica si manifesta prevalentemente, spesso in modo isolato, alle mani, al cavo ascellare, ai piedi e in alcuni casi alla fronte, ma anche, sempre in modo isolato o distrettuale, al solo tronco o alle sole cosce.

 

TERAPIA

Per quanto riguarda le soluzioni terapeutiche, risulta più agevole la terapia dell’iperidrosi secondaria a una patologia conosciuta, intervenendo ovviamente su di essa.

Per brevità espositiva si accenna solo fugacemente alle varie forme terapeutiche dell’iperidrosi secondaria, ossia Tossina Botulinica, Farmaci antitraspiranti,Farmaci psicotropi e anticolinergici, Ionoforesi, Psicoterapia, Ipnosi. Questi provvedimenti possono avere risultati variabili.

La terapia invece della iperidrosi cosiddetta idiopatica (da causa sconosciuta) o di quella secondaria che non risponde ai provvedimenti terapeutici intrapresi, si può avvalere della terapia chirurgica.

Le tecniche chirurgiche maggiormente adottate e consolidate sono l’asportazione delle ghiandole sudoripare delle ascelle e gli interventi sul sistema nervoso simpatico.

La prima procedura   può avere risultati soddisfacenti, anche se spesso la necessità di estendere le incisioni chirurgiche al di là della superficie coperta da peli, può dare complicanze fastidiose a livello cutaneo locale.

Per quanto riguarda invece la chirurgia del sistema simpatico è importante sottolineare che essa si basa sul principio neurofisiologico di impedire, con l’interruzione chirurgica,la trasmissione nervosa alle ghiandole sudoripare.

Tale procedura si può ottenere con due modalità differenti:

1. Coagulazione del nervo e/o dei gangli, ovvero la simpaticectomia

2. Clippaggio o clamping del nervo che ne impedisca il funzionamento

La terapia chirurgica deve essere presa in considerazione quando tutti i tentativi di terapia medica siano falliti.

 

BIBLIOGRAFIA

R.G.Fessler - Laligam Sekhar: Atlas of Neurosurical Techniques - Spine and Peripheral Nerves, 2006 Thieme Medical Publishers, Inc.