Terapia del Dolore neuropatico cronico: cefalee, emicranie e nevralgie cervico-cranio-facciali.

Il trattamento del dolore neuropatico cronico, di intensità invalidante o sub-invalidante, deve essere considerata una "mission" dello specialista in neurologia e neurofisiopatologia. Molto spesso il dolore cronico di tipo neuropatico ed entità severa, in quanto di natura "benigna", viene sottovalutato sia dal medico di medicina generale che dal paziente medesimo.

La più frequente risposta terapeutica è l'auto-medicazione mediante farmaci analgesici assunti sempre più frequentemente che comportano siano una ulteriore cronicizzazione del dolore medesimo e sia un abuso di farmaci antidolorifici.

Gli approcci possono essere di diversa tipologia.

  1. Farmacologica: mediante antiepilettici (Carbamazepina, Oxcarbazepina, Lamotrigina che agiscono sui canali del sodio; Gabapentin e Pregabalin che agiscono sui canali del calcio), alcuni antidepressivi (Amitriptilina e Duloxetina che agiscolo sulle vie discendenti inibitrici il neurone spinale sensitivo), gli oppioidi che agiscono sui recettori "mu", la combinazione di più farmaci di classi diverse così da potenziarne l'effetto sinergico. La valutazione della comorbilità tra dolore cronico severo e disturbi dell'umore (depressione, insonnia).
  2. Approccio mini-invasivo: mediante tecniche di blocco analgesico dei nervi epicranici (grande occipitale e sopraorbitario) e dei nervi spinali, da effettuare ambulatorialmente o in regime di day surgery. La ripetizione delle applicazioni mini-invasive suddette allunga progressivamente il "periodo libero" dal dolore.
  3. Ed, infine, la combinazione dei due approcci appena illustrati.