La SINDROME DA APNEE NEL SONNO è una quadro clinico anatomico e disfunzionale che si caratterizza per ricorrenti episodi di ostruzione delle vie aeree superiori (assenza del flusso aereo e movimenti fin anche spasmodici dei muscoli respiratori intercostali e diaframma) durante il sonno oppure per la cessazione intero dell’atto respiratorio (nessun flusso aereo né movimenti dei muscoli intercostali e del diaframma).

  La prima situazione configura la Apnea Ostruttiva (OSA) mentre la seconda situazione descritta configura la Apnea Centrale (CSA).

Le OSA sono molto più frequenti delle CSA. Inoltre le Ipopnee sono riduzione del flusso respiratorio di almeno il 50%, per almeno 10 secondi.

  Entrambi i quadri clinici sono associati a una riduzione della saturazione di ossigeno nel sangue ed un aumento della anidride carbonica.

  Qui tratteremo, sinteticamente, delle sole APNEE OSTRUTTIVE NEL SONNO NEL BAMBINO e della indicazione ad effettuare, al fine di ottenere un miglior compliance del piccolo paziente alla esecuzione dell’esame, una POLISONNOGRAFIA A DOMICILIO, in virtù del fatto che questo sia effettuato in ambiente familiare e percepito, pertanto, come tranquillo e rassicurante.

  APNEA OSTRUTTIVA NEL BAMBINO, potrà essere causata più facilmente da una ipertrofia delle tonsille e delle adenoidi, una macroglossia, una malocclusioone, una malformazione maxillo-facciale, ecc.                                                                             

  Queste le cause più frequenti di un Disturbo del Respiro nel Sonno in Età Evolutiva.

  II sovrappeso corporeo sarà un ulteriore fattore di rischio.

  Sovente la apnea ostruttiva è associata a russamento, a risvegli notturni o ad un sonno particolarmente irrequieto e movimentato.

  Il risultato dell’apnea (definita come cessazione del respiro per un periodo di almeno 10 secondo od oltre) sarà la diminuzione dell’ossigeno nel sangue (desaturazione) ed ad un concomitante aumento della anidride carbonica.

  Questo fenomeno, ricorrente in una misura variabile durante ogni ora di sonno, sarà una misura della gravità del disturbo apnoico nel sonno (la più importante assieme alla misura della desaturazione di ossigeno).

 Gli indici di rilievo sono:

  AHI (apnea hypopnea index) ovvero il numero degli eventi apnoici in un ora di sonno;

  ODI (oxigen desaturation index) ovvero il numero degli eventi per ora in cui la saturazione di ossigeno del sangue scende di almeno il 4% della saturazione basale di quel soggetto.

 La entità della Desaturazione è il tempo (espresso in percentuale sul tempo totale di sonno) che il paziente passa in una condizione di saturazione di ossigeno (SaO2) al di sotto al normale.

 

  IN ETA’ EVOLUTIVA potrà essere effettuata una POLISONNOGRAFIA di durata ridotta nel tempo in rapporto alla evidenza di una minor compliance del bambino medesimo nel sottoporsi all’esame.

 

  LINEE GUIDA PER LA DIAGNOSI

  Segni e sintomi guida da ricercare:

  SINTOMI MAGGIORI

- russamento abituale e persistente

- pause respiratorie riferite dai genitori abituali e persistenti

- difficoltà nel respiro notturno abituale e persistente

SEGNI MAGGIORI

- ipertrofia adeno-tonsillare e macroglossia

- malformazioni maxillo-facciali

   
   

   Inoltre da valutare la TRIADE SINTOMATOLOGICA che come già scritto in altri brevi articoli può mimare e condurre a diagnosi errate di:

  -ADHD,

  -DISLESSIA.

 

  Pertanto rammenteremo il quadro seguente:      

  - deficit dell'attenzione e scarso rendimento scolastico,

  - iperattività diurna,

  - eccessiva sonnolenza diurna.

  Una particolare attenzione anamnestica, clinica e strumentale può consentire di formulare una diagnosi differenziale rispetto ai due disturbi suddetti la quale una volta posta consentirà la uscita da un tunnel esistenziale certamente importante ed offrirà la soluzione al disturbo realmente in essere ovvero quello delle Apnee Ostruttive nel Sonno.