Uno studio recente pubblicato su Journal of cataract & Refractive surgery  di ottobre 2011 afferma che più tempestiva e precoce è l'asportazione di un cristallino catarattoso e minori sono i rischi di rottura capsulare.

Lo studio che sfrutta i dati dello SWEDISH NATIONAL CATARACT REGISTER valutando tutti gli interventi di cataratta eseguiti in SVEZIA dal 2002 al 2009 indica nel 2.09 per cento le rotture o complicazioni della capsula del cristallino.

La percentuale diminuisce dal 2002 al 2006 stabilizzandosi dal 2006 in poi.

 

Gli Auturi affermano che la riduzione di complicanze è legato al fatto di operare cataratte meno mature o meno complicate.

Di pari passi bisogna sottolineare l'enorme sviluppo che hanno avuto in questi anni i nuovi facoemulsificatori sino ad arrivare all'arrivo del Femtosecondi nella chirurgia della cataratta (Lucio Buratto,  videocataratta refrattiva 2011).

Naturalmente bisogna sottolineare che anche il glaucoma, la presenza di retinopatia od altre manifestazioni oculari legate al diabete e l'età del paziente, sono parametri che influiscono in maniera concausale nel rischio di complicanze da rottura capsulare del cristallino.