Anatomia dell'occhioLa Meibomite sembra essere la principale causa di Sindrome da occhio secco (Dry Eye). Le Cause dell'Occhio Secco si dividono principalmente in Carenza della Parte Acquosa e da Eccessiva Evaporazione.

La principale causa dell'evaporazione è dovuta ad una carenza del secreto oleoso delle ghiandole di Meibomio.

La MGD (Disfunzione delle Ghiandole di Meibomio) si è rivelata come concausa nel Dry Eye nel 75% dei pazienti affetti da questo disturbo.

 

La Classificazione della MGD si divide in:

- NORMALE: Ghiandole aperte e secreto chiaro

- NON OBIETTIVABILE: Assenza di infiammazione o segni tipici

- CLASSICA ED OBIETTIVABILE: Ipersecrezione (seborroica), Infiammazione (ostruzione e restringimento), Infezione (ghiandole e/o palpebre), Infiammazione diffusa delle palpebre (Blefarite), Materiale condensato e blocco della secrezione ghiandolare

La terapia tradizionale, la maggior parte delle volte, non è sufficiente a debellare questa patologia perchè la parte oleosa della lacrima non è normale a causa della presenza di una infiammazione delle ghiandole deputate alla produzione della parte oleosa.

I dotti delle ghiandole di Meibomio sono tortuosi ed i detriti cellulari presenti sul bordo palpebrale, tipici della blefarite, vi penetrano e non riescono a fuoriuscirne procurando, così, la cronicizzazione dell'infiammazione.

Uno studio di Maskin Steven L., pubblicato su “Cornea Journal” nel 2010, ha dimostrato come un sondaggio con pulizia dei detriti presenti nelle Ghiandole del Meibomio, offra un rapido sollievo dei sintomi che dura nel tempo.

Occhio arrossato

Per questi motivi eseguo questo protocollo diagnostico e terapeutico che mi consente di ottenere ottimi risultati:

1) Verifico con la luce della lampada a fessura e con la Pinza di Orione (una apposita pinza che ho disegnato e fatto realizzare da una Ditta Italiana) la eventuale presenza di MGD e la classifico.

Pinzetta

2) Se la MGD è confermata eseguo un sondaggio con una apposita ago-cannula di tutte le ghiandole di Meibomio per pulirle accuratamente e rimuovere tutti i detriti presenti all'interno aiutandomi con la mia Pinza per visualizzare i Dotti.

3) Prescrivo, poi, una corretta pulizia giornaliera del bordo palpebrale con apposite garze (precedentemente riscaldate in acqua calda prima di aprirne la confezione) per rimuovere accuratamente l'esfoliazione procurata dalla blefarite che può intasare nuovamente le ghiandole.

4) In base alla classificazione, infine, decido la corretta terapia da prescrivere con eventuali farmaci in collirio e/o per via generale.

Schema blefarite