DISTACCO di RETINA nel paziente miope

La miopia è il vizio di rifrazione in cui il bulbo oculare più grande del normale, più allungato ovale anziché sferico.

La miopia è generalmente legata ad un eccezionale sviluppo dell'occhio che cresce troppo in senso antero-posteriore.

L'occhio MIOPE è diverso dall'occhio normale (emmetropie) non solo per il deficit di rifrazione, ma presenta una diversa fisiologia e patologia.

Il globo oculare allungato (come un pallone da rugby) ha alterazioni del sistema circolatorio, presenta assottigliamento dei tessuti oculari.Più elevata è la miopia più alterazioni e degenerazioni possiamo trovare , aree di atrofia corioretinica vere e proprie aree cicatriziali, aree di corioretinosi miopica, e rarefazione della trama vascolare, degenerazioni retiniche periferiche.

Le degenerazioni retiniche periferiche si presentano a tutte le età,ma molto più frequentemente nei soggetti miopi e nei pazienti che praticano tanta attività sportiva o hanno attività lavorative pesanti .Le degenerazioni retiniche periferiche sono alterazioni degenerative tuttaffatto particolari tipiche della RETINA PERIFERICA . Si creano proprio per quelle alterazioni circolatorie di un Bulbo oculare molto grande, che danno una progressiva deficit di irrorazione vascolare periferia retinica, concause efficienti sono le trazioni vitreo-retiniche periferiche sopattutto nei giovani e nella miopia medio – elevata .

Le degenerazioni retiniche periferiche si presentano più frequentemente nel settore retinico supero temporale

Fra queste, quelle a palizzata, a bava di lumaca ed il pigmento focale sono le più pericolose (regmatogene = che possono dare un DISTACCO di RETINA) e le aderenze vitreo-retiniche che si associano in questi casi sono segni patognomonici infausti per una precoce rottura o lacerazione retinica, e causa di imminente DISTACCO RETINICO ,secondario proprio a questi importanti fenomeni trazione, che si vengono a creare .

Le degenerazioni retiniche periferiche sono quasi sempre asintomatiche

Se associate a trazioni vitreoretiniche periferiche, la trazione vitreale su di esse provoca la stimolazione del tessuto retinico periferico con formazione di fotopsie (lampi), alla periferia del campo visivo.

L’acuità visiva centrale non è mai interessata

In tutti i pazienti miopi è indispensabile l’esame biomicroscopico della periferia retinica ogni sei mesi meglio se con lente di Goldmann a tre specchi.

La degenerazione a palizzata si presenta come un’area fusiforme di assottigliamento retinico con un reticolo di strie biancastre filiformi;

al suo interno si possono trovare microfoni retinici.

La degenerazione a bava di lumaca si presenta come una area con aspetto biancastro simile alla brina.

Il pigmento focale si presenta come una chiazza di iperpigmentazione retinica.

La retinoschisi degenerativa si presenta come una area di lesioni cistiche con sdoppiamento del tessuto retinico che può progredire in senso circonferenziale.

L’esame biomicroscopico della periferia del fondo oculare ci consente di porre una corretta diagnosi. Deve comunque essere posta diagnosi differenziale fra le varie forme di degenerazioni retiniche periferiche per riconoscere ed eventualmente trattare quelle regmatogene, ossia quelle che possono dar luogo ad una rottura retinica e successivo distacco di retina. La prognosi è funzionalmente buona, a patto che vengano seguite ed eventualmente trattate con il LASER o con la CRIOTERAPIA le lesioni più pericolose.

Se le lesioni retiniche sono più frequenti i nel paziente miope , è naturale che la maggior parte dei DISTACCHI RETINICI si presenta nei Miopi.

Il Distacco di retina a volte nel miope può mantenersi circoscritto, ma molto spesso si estende ( dall'alto verso il basso) per interessare porzioni sempre più ampie della retina. I sintomi si esaltano:i i pazienti descrivono “ una tenda scura laterale “, la cui localizzazione è diametralmente opposta rispetto alla sede reale del distacco ( ad esempio, un distacco della retina superiore viene percepito come scotoma inferiore).

Se il distacco di retina progredisce fino ad interessare la zona retina centrale, cioè la macula, si ha inoltre un brusco calo della vista, per cui il paziente non riesce più a leggere i caratteri dell’Ottotipo . Vi è una grande variabilità nella velocità di progressione dei distacchi di retina: in alcuni casi si assiste in poche ore al distacco totale, in altri casi il distacco tende ad autolimitarsi ed a restare maggiormente circoscritto. Ciò è influenzato da numerosi fattori, tra i quali va senz'altro ricordato il riposo: per questo motivo, i pazienti con distacco di retina vengono tenuti a letto in attesa dell'intervento.

Il trattamento fotocoagulante laser non è sufficiente e quindi poco utile in un distacco di retina: qualunque "colla" richiede che le parti da incollare siano perfettamente aderenti, ma se la retina è sollevata e c’è liquido sotto di essa , come nel Distacco, la soluzione è sempre chirurgica.

Concludendo la miopia è sempre un fattore di rischio per il distacco retinico: retina più sottile (e quindi più facile alle rotture), alterazioni vitreali, maggiore incidenza di aree degenerative.

Quindi il distacco di retina ha nell'occhio miope un'incidenza più elevata che nella popolazione normale ed assume spesso anche connotazioni cliniche particolari, come il " FORO MACULARE " e la "ROTTURA RETINICA ".