L'occlusuione venosa retinica indica una trombosi della vena centrale della retina che determina un severo peggioramento della funzione visiva.

Il blocco della circolazione venosa che si determina provoca la formazione di emorragie retiniche nonche' di aree scarsamente ossigenate (ischemiche) e/o edema maculare.

L'occlusione puo' interessare la vena centrale (CRVO) oppure solo un ramo di questa (BRVO).

Le cause di questa malattia sono da ricercarsi in anomalie del Vascular Endothelial Growth Factor (VEGF) che stimola la produzione di vasi anomali con aumento della permeabilita' vascolare: infatti e' dimostrato in letteratura che nei pazienti affetti da CRVO la concentrazione intravitreale di vegf sia' piu' elevata rispetto ai soggetti sani.

L'esordio della malattia e' quasi sempre imrovviso: consiste in un rapido annebbiamento visivo spesso con perdita del campo visivo (scotoma) a volte sino alla completa cecita'; cio' e' dovuto alla presenza di un accumulo di liquido in sede maculare (EDEMA).

La terapia

La terapia consiste in primo luogo nel trattamento delle condizioni generali predisponenti, in secondo luogo nel trattamento dell'ostruzione e delle sue complicanze (terapia antiaggregante, fibrinolisi, trattamento Laser).

Il Ranibizumab, rimborsato in caso di diminuzione visiva per edema maculare secondario a occlusione venosa retinica sia centrale che di branca come da Gazzetta Ufficiale n.285 del 6 dicembre 2012 ha dimostrato una significativa efficacia nel migliorare la visione e la qualita' della vita nel ridurre l'edema maculare.