MILANO - Un basso tasso di endoftalmite dopo iniezioni intravitreali anti-VEGF può essere ottenuto senza l'uso di antibiotici pre-operatori e post-operatori. La profilassi antibiotica, infatti, avrebbe un impatto negativo sulla sicurezza della procedura. E' quanto affermato dal collega J. Brucker, nel congresso annuale congiunto di Ocular Surgery News Società Oftalmologica Italiana.

Alexander J. Brucker, MD

Alexander J. Brucker

"Avevamo dato per scontato che la somministrazione di antibiotici nel periodo pre- o post-operatorio avrebbe ridotto la percentuale di infezioni sterilizzando le congiuntive ma, in realtà, l'uso di antibiotici può risultare dannoso in quanto, con ripetute iniezioni, i pazienti sviluppano batteri sulla superficie oculare che sono resistenti agli stessi antibiotici", ha dichiarato Brucker.

Uno studio condotto presso il Bascom Palmer Eye Institute ha dimostrato che gli antibiotici topici instillati prima del giorno dell'iniezione non hanno ridotto le cariche batteriche congiuntivali più dell'uso, immediatamente prima dell'iniezione, di una soluzione di povidone iodato. Uno studio canadese, che ha analizzato ben 16.000 iniezioni, ha dimostrato che il tasso globale di endoftalmite legata ad iniezione intravitreale è maggiore con l'uso di antibiotici topici rispetto alla non-somministrazione di antibiotici.

"Nonostante ciò, il Patterns and Trends Survey della American Society of Retina Specialists del 2011 ha rilevato che il 27% degli specialisti della retina continua a prescrivere antibiotici prima dell'iniezione ed il 63% dopo l'iniezione", ha aggiunto Brucker (in Italia, direi che siamo a percentuali vicine al 100%, nel 2013!).

Le infezioni da streptococchi delle vie respiratorie sono risultate la causa più comune di endoftalmite con queste procedure.

"L'unico trattamento di dimostrata efficacia nella riduzione del rischio di infezione è l'uso topico di povidone iodato e la sterilità degli strumenti utilizzati", ha concluso Brucker.

Per questo motivo, le iniezioni intravitreali vanno eseguite in sala operatoria, adottando tutte le misure cautelative che si utilizzano per ogni tipo di chirurgia.

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