La LASIK Xtra è una tecnica di cross-linking corneale che si fa sempre più strada nella pratica clinica. La tecnica prevede un breve trattamento di cross-linking - chiamato "flash CXL" - che viene applicato nella parte più profonda della cornea (il "letto corneale") dopo che è stata completata l'ablazione con il laser (per la correzione della miopia) e previa imbibizione di riboflavina per un periodo più breve del solito: il normale tempo di imbibizione è di 20-30 minuti, ma con la LASIK Xtra dura 1 o 2 minuti. Anche la fase di irradiazione con gli UV-A è notevolmente ridotta - in genere dura la metà del tempo standard.

La LASIK Xtra è utilizzata per trattare la miopia elevata quando lo spessore corneale residuo previsto è inferiore a 300 micron - soprattutto nelle giovani donne a rischio di future gravidanze (1).

Alcuni colleghi oculisti hanno adottato la procedura LASIK Xtra anche per la correzione dell'ipermetropia, dato che è stato dimostrato che stabilizza il risultato refrattivo ottenuto dopo la LASIK.

La procedura è particolarmente interessante dal punto di vista del paziente, poiché la LASIK "normale" indebolisce la cornea in una percentuale variabile dal 10 al 30 per cento (a seconda dello spessore del flap e della profondità dell'ablazione) ma, applicando il cross-linking, si rinforzano le fibre corneali e si aumenta (anziché ridursi) la resistenza della cornea. Se il cross-linking viene applicato per pochi minuti, in forma "flash", al termine della LASIK, il paziente può lasciare la sala operatoria con una migliore qualità visiva e la sua cornea, potenzialmente, non è più debole di quanto lo fosse prima dell'intervento!

 

Riferimenti bibliografici:

  1. Hafezi F, Koller T, Derhartunian V, Seiler T. Pregnancy may trigger late onset of keratectasia after LASIK. Letter to Editor. J Refract Surg. 2012; 28 (4): 242–243.