Con il termine di xantelasma si indica un accumulo di tessuto grasso di colore giallo a livello delle palpebre. Più precisamente derivano dall’accumulo di esteri del colesterolo ed alcune cellule del sistema immunitario (macrofagi) ripieni di lipidi a livello dell’angolo interno delle palpebre superiori ma possono anche presentarsi a livello delle palpebre inferiori.

Tali depositi non hanno significato clinico, infatti tutti gli studi effettuati non hanno evidenziato nessuna correlazione con le malattie cardiovascolari.

L’eliminazione degli xantelasmi può avvenire secondo diverse metodiche; l’applicazione di acido tricloroacetico è un’alternativa terapeutica, tuttavia non tutti i pazienti sopportano l’applicazione di una sostanza altamente aggressiva in vicinanza del bulbo oculare.

L’asportazione chirurgica rimane ad oggi la prima scelta terapeutica in quanto metodiche non invasive come l’ablazione con azoto liquido o laserterapia sono gravate da un elevato tasso di recidiva.