La Luteina nella difesa della funzione visiva del neonato

La Luteina insieme ad un suo isomero Zeaxantina, è presente in maniera elettiva nella retina, nella macula lutea (da cui prende il nome) e nel cristallino (1).

Le attività ascritte alla Luteina e alla Zeaxantina sono molteplici e tra queste le principali comprendono l’azione antiossidante - antiradicalica e di protezione delle strutture oculari dalle radiazioni luminose nocive. In letteratura è riportato che la Luteina incrementa la densità del pigmento maculare e svolge un’azione di protezione con due meccanismi sinergici. Da un lato tramite l’assorbimento della luce blu prima che raggiunga i fotorecettori; dall’altro grazie all’effetto quencing che determina la neutralizzazione dell’ossigeno singoletto e di altri radicali liberi (4,5).

La Luteina e la Zeaxantina sono ampiamente utilizzate come coadiuvanti nella prevenzione e nel trattamento di patologie degenerative maculari come la forma secca della DMLE (6). Inoltre sembra che possano avere un ruolo importante nella protezione degli occhi del neonato dai danni della luce intensa (7).

Infatti è stato visto che nei bambini con una storia di ROP è frequente ritrovare assottigliamento della retina, ipopigmentazione diffusa o chiazze di pigmento nella macula che sono indici di inefficiente accumulo o perdita di Luteina e Zeaxantina e pertanto assenza di protezione antiossidante da parte di questi importanti micronutrienti (7).

Altri studi hanno dimostrato che la Luteina, somministrata a neonati, aumenta i livelli di antiossidanti biologici (BAP) e riduce i tassi di radicalemia (TH). L’aumento di attività antiossidante del plasma, protegge il neonato dallo stress ossidativo (OS) perinatale (13).

Sulla base dei dati preliminari di un multicentrico RCT, la supplementazione con Luteina/ Zeaxantina in neonati con basso peso alla nascita (WLBW), è ben tollerata e associata ad una minore incidenza di episodi soglia di ROP (Retinopatia della Prematurità), NEC (Enterocolite Necrotizzante) e BPT (Displasia Broncopolmonare). Tale Tendenza necessita di una conferma su una casistica maggiore, tuttavia i risultati dello studio lasciano presupporre che i carotenoidi sono importanti elementi nutritivi per la riduzione della severità dello stress ossidativo (14).

I risultati positivi dei test oculistici di uno studio che si proponeva di valutare lo sviluppo, la capacità e la funzionalità visiva di neonati pretermine compresi tra 33 e 36 settimane, con indice apgar > 7, alimentati con sostitutivi del latte materno (infant formulae) con e senza integrazione di Luteina, sembrano confermare le capacità antiossidanti e protettive della Luteina nello sviluppo della retina, particolarmente nel neonato prematuro.

All’esame con PEV, si è valutata infatti una maggiore ripetibilità dei tracciati e una migliore morfologia di questi nei pazienti integrati con Luteina, da attribuire ad un più armonico e veloce sviluppo della funzione visiva nel neonato integrato rispetto a quello trattato con placebo (15,16). 

L’organismo non è in grado di sintetizzare Luteina e Zeaxantina, dunque vengono assunte solo attraverso gli alimenti. Esse passano la barriera placentare (2,3), sono inoltre presenti in concentrazioni superiori rispetto a quelle di altri carotenoidi, nel latte materno ed in particolare nel colostro (2,3). Sono inoltre presenti a livello del cordone ombelicale e diversi studi hanno dimostrato che esiste una correlazione diretta tra i livelli di Luteina nel plasma della madre e del neonato subito dopo la nascita (8).

Va anche segnalato che le concentrazioni plasmatiche di carotenoidi e Luteina nei primi quattro/sei mesi di vita sono molto basse (9). Ciò è da ricondurre al fatto che la dieta del neonato è priva di elementi solidi (come verdura a foglia verde), uniche fonti di questo micronutriente.

L’allattamento al seno risulta essere molto importante in quanto consente al neonato di assumere Luteina e Zeaxantina fin dai primi giorni di vita allo svezzamento, periodo durante il quale avviene il processo di maturazione della fovea (foveazione) (12). Inoltre, poiché i livelli plasmatici di Luteina della donna in allattamento e quelli del neonato allattato al seno sono correlati (2), è fondamentale che, durante il periodo di allattamento, la donna segua una dieta multivariata con alto contenuto di Luteina e Zeaxantina o integrata con tali elementi, per garantirne la disponibilità al bambino.

I bambini allattati con latte di formula hanno in media livelli plasmatici di Luteina più bassi dei bambini nutriti con latte materno (10). Infatti le diverse formulazioni di latte per neonato attualmente in commercio sono prive di carotenoidi (11). E’ dunque auspicabile integrare la dieta dei neonati nutriti con latte di formula con luteina e zeaxantina al fine di prevenire stati carenziali.

 PROF. DIEGO MICOCHERO

RICERCATORE UNIVERSITARIO

MEDICO OCULISTA

MILANO   PADOVA  CORTINA D'AMPEZZO

 

Bibliografia

1. Thurmann PA, Schalch W, Aebischer JC, Tenter U, Cohn W. Plasma kinetics of lutein, zeaxanthin, and 3-dehydro-lutein after multiple oral doses of lutein after multiple oral doses of lutein supplement. Am J Clin Nutr 2005;82: 88-97.

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15. S. Capobianco, A.M. Papparella, G. Marsico, G. Salvia, G. Mazzarella, D. Zappulli, P.Giliberti, Valutazione sullo sviluppo, funzionalità, e capacità visiva, nel neonato pretermine, con e senza supplementazione, alla dieta, di luteina. Minerva Pediatrica - Volume 62 supplemento 1 numero 3 giugno 2010, Poster 058, XVI SIN, Bari, 19-22 maggio 2010.

16. LP Rubin et all, Effect of carotenoid supplementation on plasma carotenoids, inflammation and visual development in preterm infants, Journal of Perinatology (2011), 1–7.