La MERS (Middle East Respiratory Syndrome o sindrome respiratoria mediorientale) da coronavirus è una patologia causata da corona virus Mers-CoV.

L’agente è un corona virus simile a quello della SARS ma la malattia che provoca causa una maggiore mortalità. Al 30 aprile 2014, nel mondo vi erano stati 424 casi di infezione, di cui 131 morti. Solo 3 casi sono stati registrati in Italia,  tra questi una bambina di 18 mesi. Il primo caso italiano riguarda un ragazzo giordano residente in Italia.

 

Dobbiamo considerare  due aspetti

  1. il virus MERs-CoV ha come serbatoio naturale i pipistrelli che infettano con i loro escrementi i datteri e i cammelli e quindi gli esseri umani
  1. l'esistenza di individui super-diffusori (super-spreader), alcuni pazienti, infatti, sembrano trasmettere l'infezione più velocemente

             

Scenari possibili sono:

  • Scenario ottimistico: non vi è immediata minaccia di diffusione di una epidemia su larga scala, quando la trasmissione dell'infezione avviene solo da animale serbatoio all'uomo. In questo scenario, identificare il serbatoio consente di limitare l'esposizione umana; in questo caso le indagini sono rivolte ad identificare la pressione selettiva sul serbatoio sul virus ai fini di una sua possibile evoluzione e conseguente trasmissione all'uomo.
  • Scenario intermedio: il virus Mers-CoV non ha determinato ancora una epidemia autosufficiente, poiché il numero totale di infezioni da animale a uomo è stato relativamente piccolo.
  • Scenario pessimistico: il virus MERS CoV ha determinato una trasmissione inter-umana già autosufficiente; però se la trasmissione è iniziata agli inizi del 2013 , il numero dei casi è relativamente basso, ma il numero complessivo finale potrebbe essere molto grande.

 

Sono serbatoi i pipistrelli: è verosimile che i pipistrelli siano entrati in contatto con altri animali, magari domestici, e questi siano diventati il serbatoio reale e recente dell'infezione; i cammelli, anche il latte di cammello, i datteri ed anche le capre.

Negli esseri umani, il virus ha un forte tropismo per apparato respiratorio in particolare le cellule epiteliali dei bronchi ed elude efficacemente il sistema immunitario.

I soggetti colpiti dalla MERS sono in prevalenza maschi, in rapporto 2:1 con le femmine,sia come casi di contagio che come casi di decesso.

Questo si spiega con cause culturali, la rigida separazione dei sessi proprie della cultura araba, oltre all'uso del velo che copre interamente le vie aeree delle donne, proteggendole probabilmente dal contagio.

Da qui in solo gli uomini sono esposti mentre le donne sono state "protette" dall'infezione.

La MERS e la SARS sono simili, ma presentano importanti differenze tra loro per diversi recettori, per differente diffusione del virus e per la sintomatologia diversa.

Nella SARS abbiamo sempre una diarrea molto grave, mentre sintomi respiratori acuti nella MERS.

La SARS è davvero molto contagiosa, mentre la MERS non ha un'infettività così alta.

Il coronavirus o meglio Mers-CoV determina un quadro clinico molto severo: il rischio di morte è alto con un tasso di mortalità per la MERS superiore al 50% mentre per la SARS è solo del 10%.

Per il virus della SARS il serbatoio naturale sono i pipistrelli prima di fare il salto verso l'uomo attraverso gli zibetti (civetta africana = un piccolo carnivoro) mentre per il MERS-CoV  il serbatoio naturale non è certo, anche i pipistrelli costituscono un serbatoio, ma poi si passa ad un animale domestico e poi all'uomo.

La MERS ha un periodo di incubazione di  circa 12 giorni. Si presenta con febbre, brividi, dolori muscolari, e raramente diarrea (tipica invece nella SARS).

I campioni biologici delle basse vie respiratorie (espettorato, lavaggio bronchiale, bronchiolare e tracheale) vanno raccolti insieme al prelievo di muco nasofaringeo per una completa valutazione.

Sono da sottoporre a sorveglianza i soggetti che abbiano contemporaneamente:

  • un'infezione respiratoria acuta, che include febbre (≥ 38 °C) e tosse; sospetto di una malattia del parenchima polmonare, come polmonite o sindrome da distress respiratorio acuto su evidenze cliniche o radiologiche 
  • una storia di viaggio dalla penisola arabica o paesi limitrofi negli ultimi 10 giorni,
  •  un quadro clinico che non sia spiegabile con altra infezione e dopo aver fatto   tutti i test  indicati per la polmonite epidemica.

 

Inoltre, le persone sono da valutare per una possibile infezione da MERS-CoV:

  • quando sviluppano una grave malattia respiratoria acuta delle via aeree inferiori entro 10 giorni da un viaggio nella penisola arabica o nei paesi limitrofi e non rispondono alla terapia appropriata
  • oppure quando sviluppano una grave malattia respiratoria acuta delle basse vie aeree e sono stati a "stretto contatto" con un viaggiatore sintomatico che ha sviluppato febbre e malattia respiratoria acuta entro 10 giorni dopo il viaggio dalla penisola arabica o paesi limitrofi.

 

Misure utili alla prevenzione della MERS CoV abbiamo:

  • Evitare il contatto ravvicinato con chiunque mostri tosse e starnuti
  • Mantenere una buona igiene delle mani
  • Evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate. 
  • Se ci si dovesse ammalare durante un viaggio, o si teme di essere contagiati, va evitato  il contatto ravvicinato con altre persone. 
  • Qualora si diventi sintomatici va mantenuta una buona igiene per evitare il contagio inter-umano per via aerosol , starnutendo o tossendo in un fazzoletto, utilizzando una mascherina e gettando i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso; inoltre  vanno lavate le mani accuratamente con acqua e sapone o con soluzioni disinfettanti.
  • È preferibile tossire e starnutire in un braccio piuttosto che nella mano, in mancanza di fazzoletti a perdere.

 

Suggerimenti utili per prevenire tutte le malattie respiratorie:

  • Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per 20 secondi, e aiutare i bambini a fare lo stesso.
  • Se acqua e sapone non sono disponibili, utilizzare un disinfettante per le mani a base di alcool.
  • Coprire naso e bocca con un fazzoletto di carta quando si tossisce o starnutisce poi gettarlo nel cestino.
  • Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate.
  • Evitare il contatto ravvicinato, come il bacio, o la condivisione bicchieri o posate, con persone malate.
  • Pulire e disinfettare le superfici toccate frequentemente, come i giocattoli e le maniglie delle porte.

 

 

L’OMS (WHO)

"Raccomandazioni di sorveglianza cautelari per l'infezione umana con il MRS CoV"

(Interim surveillance recommendations for human infection with Middle East respiratory syndrome coronavirus)

Norme per la diagnosi precoce dei malati e la sorveglianza dei casi sospetti:

  1. la necessità di fare prelievi delle basse vie aeree e non limitarsi solo ai tamponi naso-faringei per la diagnosi della malattia,
  1. la necessità di prolungare il periodo di osservazione dei contatti con malati fino a 14 giorni dall'avvenuto contatto stesso.

 

CENTRO EUROPEO PER LA PREVENZIONE e il CONTROLLO delle MALATTIE (ECDC)

Paesi a rischio:

  • Bahrain
  • Iran
  • Iraq
  • Israele
  • Giordania
  • Kuwait
  • Libano
  • Palestina
  • Oman
  • Qatar
  • Arabia Saudita
  • Siria
  • Emirati Arabi Uniti
  • Yemen

 

La ricerca dei casi di contagio va effettuata ad avvenuta conferma dell'infezione, sono definiti come contatti tutte le persone che hanno:

  • fornito assistenza sanitaria ad un caso confermato senza protezione individuale,
  • hanno convissuto nella stessa casa 
  • hanno condiviso qualunque svago o attività professionale con un caso confermato
  • condiviso la stessa stanza (anche in Ospedale)

 

 

Luigi Marino Md Phd

AIMO Associazione Italiana Medici Oculisti

www.oculistiaimo.it